Terme pubbliche/ Jannotti Pecci: servono interventi urgenti

Le aziende termali (totalmente o anche in parte) in mano pubblica sono tra l'incudine e il martello: da un lato, la legge obbliga gli Enti locali che le controllano a vendere le quote in loro possesso; dall'altro, i debi...

Turismo termale: una carta importante per Suvereto (LI)

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Acqua termale: nuova fonte in Umbria

L'acqua termale è stata scoperta di recente e per caso.Si stavano facendo dei lavori e in particolare un pozzo per soddisfare il fabbisogno di raffreddamento di alcuni macchinari che alimentano la vicina sorgente idroele...

Un nuovo Centro termale vicino Brescia?

A Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, è stata scoperta una fonte d'acqua termale. Il ritrovamento della sorgente risale al 2014. Da allora sono state effettuate varie "esplorazioni", utilizzando anche le tecnol...

Terme: i clienti di fede islamica nuova frontiera del Turismo

Per le Terme si apre una nuova frontiera del turismo: i clienti di religione islamica Terme e mondo arabo: un binomio che presto si potrà coniugare anche in Italia. La strada l'ha aperta un Grand Hotel di Abano, che ha d...

Costanzo Jannotti Pecci nuovo presidente di Confindustria Campania

Dal 6 luglio, nuovo incarico per Costanzo Jannotti Pecci, eletto presidente di Confindustria Campania, in aggiunta a quello di Federterme.

  • Terme pubbliche/ Jannotti Pecci: servono interventi urgenti

    Giovedì 30 Luglio 2015 16:09
  • Turismo termale: una carta importante per Suvereto (LI)

    Giovedì 30 Luglio 2015 16:06
  • Acqua termale: nuova fonte in Umbria

    Giovedì 30 Luglio 2015 15:55
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  • Costanzo Jannotti Pecci nuovo presidente di Confindustria Campania

    Martedì 07 Luglio 2015 15:10

AQUA 2015: dal 13 al 18 settembre a Roma il Congresso dell’International Association of Hydrogeologist

Il Comitato Italiano della International Association of  Hydrogeologists (IAH - Associazione Internazionale degli  Idrogeologi che vanta più di 4000 iscritti), ha avuto incarico, dall’International Council dell’associazione, di organizzare in Italia il Congresso che ogni anno riunisce circa un migliaio di partecipanti per presentare le ultime novità della ricerca idrogeologica nel mondo e discutere di “acqua sotterranea”, bene fondamentale per lo sviluppo della Società.

Quest’anno il  Congresso AQUA2015 si svolgerà a Roma, dal 13 al 18 settembre 2015, presso il  Centro Angelicum della Pontificia Università San Tommaso D’Aquino,  nel cuore della capitale.

Il tema portante del Congresso (“Back to the future”) è stato scelto mutuandolo da una nota pellicola cinematografica per collegare passato e futuro della idrogeologia, relazionando l’insegnamento che deriva dalla ricca storia in materia di acqua della Roma Imperiale con le sfide future nella ricerca idrogeologica, tra le quali, per esempio, la continua e pressante richiesta di nuove risorse idriche per le popolazioni. In questo contesto, gli organizzatori hanno richiesto la collaborazione fattiva della FAO.

In questo quadro si innestano idealmente anche le Terme, il cui patrimonio unico di risorse ha sempre rappresentato, sin dall’epoca romana, uno dei fattori propulsivi per lo sviluppo delle comunità e che oggi, anche grazie allo costante e continua ricerca medico scientifica in ambito termale portata avanti dalla FoRST – la Federazione Italiana per la ricerca Scientifica Termale, rappresentano sempre più una garanzia curativa e di benessere di assoluta eccellenza.

Nell’ambito del tema generale del Congresso, sono previste le seguenti principali sessioni:

  • uso sostenibile delle risorse idriche sotterranee;
  • acque sotterranee – acque superficiali: una visione integrata;
  • il bilancio idrogeologico dalla ricarica al recapito;
  • Idrogeologia dei contaminanti e delle aree urbane;
  • gestione delle risorse idriche sotterranee nelle aree costiere;
  • tecniche e tecnologie per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati idrogeologici.

La partecipazione di scienziati e tecnici provenienti da tutto il mondo, unita alla presenza di key-note speaker di  risonanza internazionale, “sarà garanzia – sottolinea un comunicato -  dell’alto livello della manifestazione e occasione unica per la crescita culturale e l’aggiornamento scientifico e tecnologico”. Nell’intento degli organizzatori, l’evento “sarà anche un’opportunità per attivare network di collaborazione tra il mondo della ricerca, aziende ed enti di monitoraggio e controllo del territorio, con la finalità di fornire soluzioni alle crescenti e variegate sfide che la protezione e gestione della risorsa idrica pone, sia nel mondo tecnologicamente avanzato sia nei paesi in via di sviluppo, coinvolgendo anche le Organizzazioni Non Governative”.

È intenzione del Comitato Organizzatore promuovere l'evento non solo nell'ambito della comunità scientifica ma anche coinvolgendo Istituzioni Nazionali e Internazionali, Organi di Governo, Agenzie Pubbliche, Aziende Private, Società di Consulenza, Rappresentanti del mondo professionale geologico, ingegneristico e ambientale, in modo da stimolare proficue interrelazioni che possano avere a breve e medio termine ricadute sul tema "acqua”. Sarà pertanto possibile inserire nel programma l’organizzazione di tavole rotonde e dibattiti su temi specifici d’interesse, anche su proposta di enti o aziende.

Terme pubbliche/ Jannotti Pecci: servono interventi urgenti

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Giovedì 30 Luglio 2015 16:09

Le aziende termali (totalmente o anche in parte) in mano pubblica sono tra l'incudine e il martello: da un lato, la legge obbliga gli Enti locali che le controllano a vendere le quote in loro possesso; dall'altro, i debiti accumulati hanno raggiunto un tale livello (prefallimentare) che se non ripianati in qualche modo, nessun investitore privato può sfidare il comune buon senso e decidere di rilevarle o di mettere nel piatto i soldi necessari a rilanciarle.
Il termine per disfarsene era stato fissato da una legge del 2007 (modificata nel 2013) al 31 dicembre 2014. Siamo a metà 2015. E sinora non è successo nulla. Ma la situazione non può continuare così. Per sbloccarla, servono interventi urgenti del Governo e del Parlamento.
"A fronte di un problema che coinvolge un numero rilevante di territori termali e che pone a rischio la sopravvivenza di intere comunità, ritengo – ha affermato il presidente di Federterme Costanzo Jannotti Pecci - che governo e Parlamento debbano adottare con urgenza delle misure che impediscano il collasso di queste realtà, che hanno fatto la storia del termalismo italiano". L'idea di un loro fallimento non viene nemmeno presa in considerazione." E' un'ipotesi rovinosa – sottolinea Jannotti Pecci - che se si verificasse, sarebbe destinata a travolgere in breve tempo l'intero sistema termale nazionale".
"Abbiamo riavviato – ha aggiunto il presidente di Federterme – i contatti con l'esecutivo, al quale abbiamo anche chiesto la convocazione di un tavolo nazionale ad hoc e in previsione del quale riuniremo a breve le associate interessate dal problema per condividere e calibrare al meglio la nostra proposta".
Gli stabilimenti termali coinvolti sono diversi, e la situazione delle singole aziende è estremamente diversificata, ma in tutti i casi si tratta di nodi da sciogliere ineludibilmente.
Costanzo Jannotti Pecci è determinatissimo a risolvere il problema. E in tempi brevi. "Federterme – sottolinea - ha sempre segnalato il problema delle aziende in crisi in mano pubblica e ora guarda con crescente preoccupazione alla loro situazione, che si è deteriorata."
"Queste aziende –ribadisce - sono, nella maggior parte dei casi, strette tra l'impossibilità di ulteriori interventi di ripianamento dei debiti con risorse pubbliche e l'improcrastinabilità di privatizzazioni obbligate per legge, ma sostanzialmente impossibili per le condizioni in cui versano".
Come mai?
"Perché operano nella maggior parte dei casi - in situazioni pre-fallimentari o simil-liquidatorie. Qualcuna ha addirittura chiuso".
Con che conseguenze?
"Il rischio è quello, da un lato, di manovre speculative e, dall'altro, di " cessioni spezzatino" che sarebbero dettate dall'urgenza di una sopravvivenza che si fa ogni giorno più difficile" – "il danno economico e sociale che interi territori ne ricaverebbero è incalcolabile ed è destinato a riverberarsi sull'intero sistema termale nazionale".

 

Turismo termale: una carta importante per Suvereto (LI)

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Giovedì 30 Luglio 2015 16:06

A meno di un anno dalle elezioni, il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi ha messo un tassello fondamentale per l'adozione di variante al regolamento urbanistico che consentirà la costruzione in località Notri del parco termale.
«Quelli che potevano sembrare proclami da campagna elettorale – ha sottolineato il sindaco - si stanno trasformando
in atti deliberanti e dopo otto anni di immobilismo e ritardi colpevoli da parte delle passate amministrazioni si sta
concretizzando il futuro volano dell'economia di Suvereto nei prossimi anni, ossia il turismo termale».
Il consiglio comunale nel novembre 2014 aveva votato l'avvio del procedimento di variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico per la realizzazione del parco termale. Dopo l'approvazione i tecnici comunali hanno iniziato a predisporre la documentazione necessaria per la valutazione della previsione che comporta impegno di suolo non edificato all'esterno del perimetro del territorio urbanizzato di Suvereto.
"Siamo rimasti fermi troppo tempo – ha sottolineato Parodi – per problemi burocratici. Ho avviato i contatti necessari
per arrivare all'auspicato distretto termale".
Le varianti urbanistiche prevedono la realizzazione del parco termale con strutture al coperto e scoperte oltre ad una piscina pubblica per attività sportiva, attività terapeutiche e riabilitative attraverso l'uso delle acque termali, centro benessere, attività di fitness ed attività culturali oltre alla somministrazione di cibo e bevande per gli utenti del parco.
Tra non molto, quindi, anche Suvereto – che rientra nel circuito dei borghi più belli d'Italia – potrà arricchirsi di un'altra attrattiva a livello turistico: un Centro termale.

Acqua termale: nuova fonte in Umbria

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Giovedì 30 Luglio 2015 15:55

L'acqua termale è stata scoperta di recente e per caso.
Si stavano facendo dei lavori e in particolare un pozzo per soddisfare il fabbisogno di raffreddamento di alcuni macchinari che alimentano la vicina sorgente idroelettrica.
Ed ecco la sorpresa: scavando, scavando gli operai hanno prima trovato due vene d'acqua fredda e, poi, superati i 70 metri, hanno visto fuoriuscire acqua calda a 38 gradi.
L'acqua è stata oggetto di analisi da parte dell'Università di Perugia e di geologi indipendenti.
E tutti si son trovati d'accordo nel dire che l'acqua calda, captata senza alcuna programmazione previa, è effettivamente di natura termale.
Di più: che essendo tirata fuori assieme all'acqua fredda, la sua temperatura è sicuramente superiore ai 38 gradi accertati. Quasi certamente attorno ai 50 se non addirittura di più.
Che fare?
Graziano Savignani, patron del vicino Centro termale Villa Valentina (rinomato non solo per le sue acque, ma anche per il mangiar sano che offre ai suoi clienti), informato dell'accaduto, non ha avuto dubbi: bisogna separare l'acqua calda da quella fredda e avviare indagini più approfondite, magari con nuove trivellazioni. Ha chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco di Umbertide, Marco
Locchi, che, convinto dalle argomentazioni dell' esperto di termalismo, si è detto favorevole ai nuovi lavori purché finanziati dallo stesso investitore privato.
La nuova sorgente di acqua termale è stata denominata "La Mola" e, per le sue caratteristiche (batteriologicamente pura e con proprietà minerali bicarbonato - calciche magneisiche) è senz'altro indicata per la balneoterapia e i trattamenti inalatori. Ma se si appurerà che la temperatura
dell'acqua sarà più alta degli attuali 38 gradi, anche per la fangoterapia.
Savignani, che ha già ottenuto le concessioni e autorizzazioni ministeriali del caso, incrocia le dita e anche lui ha cominciato a sognare: perché non costruire in loco anche un albergo?

 

Un nuovo Centro termale vicino Brescia?

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Giovedì 30 Luglio 2015 15:39

A Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, è stata scoperta una fonte d'acqua termale. Il ritrovamento della sorgente risale al 2014. Da allora sono state effettuate varie "esplorazioni", utilizzando anche le tecnologie più moderne: onde sonore registrate da speciali sismografi in grado di ricostruire la conformazione rocciosa subacquea. E verificare l'effettiva capienza della falda sotterranea. Nessuno si sbilancia fino ad affermare che esistano tutte le condizioni richieste per aprire un Centro termale. Ma nell'amministrazione comunale regna l'ottimismo. La relazione tecnica parla di rocce calcaree simili a quelle che esistono in provincia di Brescia e nel Mantovano, dove le Terme ci sono e da tempo immemore. E quindi acqua calda fino a 60 gradi di temperatura, ideale per molti trattamenti termali. A spingere verso il proseguimento delle analisi finalizzate alla realizzazione di un Centro termale, è la società Terme di Desenzano S.r.l. che raccoglie vari imprenditori locali (tra cui il Consorzio Albergatori) pronti a investire nell'iniziativa. Le premesse per un sondaggio esplorativo più approfondito ci sono tutte. E giustificano le speranze più ambiziose. "Arrivare a realizzare un parco termale a Desenzano – sottolineano dalla società – significherebbe aumentarne il prestigio. Farle addirittura cambiare nome: Desenzano Terme ha tutt'altra forza".

Terme: i clienti di fede islamica nuova frontiera del Turismo

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Giovedì 30 Luglio 2015 15:31

Per le Terme si apre una nuova frontiera del turismo: i clienti di religione islamica Terme e mondo arabo: un binomio che presto si potrà coniugare anche in Italia. La strada l'ha aperta un Grand Hotel di Abano, che ha deciso di sposare la formula "muslim friendly", cioè una struttura con tutti i requisiti per soddisfare le esigenze dei credenti di fede islamica. Farà fede in questo senso, l'accredito di uno specifico Centro di certificazione – la World Halal Dedvelopment – l'unico in Italia riconosciuto dai paesi del mondo arabo, abilitato a rilasciare questo attestato.
(Halal, in arabo, significa lecito).
Ma è prevedibile che altre terme italiane seguiranno l'esempio dell'albergo veneto. Il mercato dei fedeli di religione islamica ha potenzialità enormi: intanto, per il numero dei futuri potenziali clienti che, solo in Europa, supera i 20 milioni di osservanti. Senza contare i paesi arabi in senso stretto e i musulmani sparsi per tutto il mondo. Poi, per la grande capacità di spesa di questi clienti, che quando si muovono girano con decine di persone al seguito, tra professionisti, assistenti e personale di sicurezza. Li conoscono bene i grandi alberghi italiani, che li vedono prenotare interi piani (e, spesso, più d'uno) per il loro seguito.
I requisiti per essere "muslim friendly" sono molto rigidi: le donne arabe, ad esempio, non possono farsi vedere scoperte nemmeno per un bagno in piscina. Figurarsi per farsi fare un massaggio, anche nell'ipotesi che l'operatore incaricato sia un'altra donna. La zona del corpo femminile dal reggiseno alle ginocchia è tabù per tutti, può essere vista solo dallo sposo e dai figli piccoli, naturalmente. Quindi, primo requisito è la riservatezza: l'Hotel deve avere spazi e piscine riservate alle donne e ai loro piccoli.
Nei primi contatti, il presidente della World Halal Development, Anna Maria Aisha Tiozzo, spiega che se non si hanno accessi separati in vasca per gli uomini e le donne, si può optare per l'alternanza di orari o di giorni. In altre parole, donne la mattina e uomini nel pomeriggio.
Molto più complicato il discorso che riguarda i cibi, che non devono contenere parti di animali non macellati in modo consono, e i cosmetici. In ogni caso, i casi sono molteplici ed è preferibile affidarsi alla consulenza degli esperti della società di certificazione ( whad-it.com ).
I sacrifici saranno ben ricompensati. La World Halal Development i può mettere in contatto l'hotel halal con ben 140 tour operator esteri che lavorano per portare clienti dai paesi arabi, dall'Indonesia e dall'India.

 
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