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L’attività
istituzionale
La tutela che l’adesione alla Federazione
garantisce abbraccia un ventaglio di attività e
opportunità diversificate e correlate alle numerose
e significative esigenze che il settore manifesta,
volte oltre che alla salvaguardia, anche al
progresso e allo sviluppo dei valori e
dell’immagine dell’industria termale e delle
acque minerali e curative.
Gli interlocutori presso i quali Federterme è da
tempo accreditata sono rappresentati dalle
amministrazioni statali, regionali e locali nonché
i sindacati e gli enti pubblici o privati.
Federterme gode ormai da decenni di un rapporto di
privilegiata comunicazione con le strutture
ministeriali facenti capo al settore sanitario,
industriale, turistico e ambientale. Presso tali
istituzioni la Federterme deposita le richieste
formulate dalle aziende operanti nel settore,
promuove la presentazione di mozioni ed emendamenti,
segue l’iter di formazione delle decisioni e degli
atti a rilevanza normativa e non, presenta
osservazioni e proposte utili al buon funzionamento
delle aziende e al loro sviluppo, accede alla fase
di formazione degli atti amministrativi, in alcune
occasioni promuove le azioni legali contro i
provvedimenti ritenuti lesivi.
Uno dei risultati, maggiormente significativi
conseguiti di recente dalla Federazione, è stato
l’approvazione della legge di riordino del settore
termale (L. n.323/2000) con la quale l’intero
comparto si è dotato di uno strumento normativo
innovativo, destinato a coordinare il suo
tradizionale profilo di cura con la moderna
richiesta di benessere, inteso come ricerca del
miglioramento del complessivo stato psico-fisico
dell’individuo. Questa legge esprime una serie di
principi destinati a trovare un’attuazione
attraverso strumenti ad hoc predisposti e per i
quali è previsto l’intervento della Federterme.
La funzione di cura degli interessi delle imprese
termali viene evidenziata dal fatto che
l’associazione viene chiamata a sedere ai tavoli
di lavoro e di concertazione più importanti per la
vita del settore. In particolare:
La Federterme, in
rappresentanza delle imprese, stipula con i
sindacati il contratto collettivo nazionale
riguardante i lavoratori del comparto e offre
una costante attività di informazione e
assistenza sindacale alla quale si aggiunge
l’attività di ausilio legale e di risposta ai
quesiti più vari che possano coinvolgere
l’attività delle aziende. Con attenzione
particolare, insieme a Confindustria, sono
state, ad esempio, seguite le problematiche
lavorative connesse alla materia dei contratti a
termine che, per aziende ad attività stagionale
quali sono le nostre, costituiscono un
significativo strumento di copertura delle
vacanze lavorative con oneri ridotti e limitati
nel tempo.
Per quanto concerne l’aspetto previdenziale,
è stato costituito il 24 gennaio 2001 il
“Fondo Marco Polo” da Federterme,
Federturismo, AICA, Confesercenti e le OO.SS. di
settore FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL.
Tale fondo dovrà garantire una copertura
assicurativa previdenziale complementare per
circa 80.000 lavoratori.
La Federazione conclude gli accordi con il
Ministero della Salute e le Regioni per la
determinazione delle tariffe delle cure termali,
erogate con oneri a carico del servizio
sanitario nazionale, nonché per i protocolli di
studio e di lavoro volti a dare certezza
scientifica alle cure praticate.
La Federterme, nell’ambito dei rapporti
instaurati con le Regioni, segue le
problematiche locali connesse alla legislazione
regionale e alle determinazioni amministrative
destinate ad incidere sensibilmente
sull’operato delle aziende termali (es. canoni
di concessione).
La Federazione ha, recentemente, affrontato le
problematiche che riguardano la radioprotezione
dei lavoratori, voluta dal rispetto della
direttiva n.96/29/EURATOM e trasfusa
nella L.n.241/00. In merito a tale ultimo
provvedimento è stato registrato un fattivo
intervento della Federazione, e di Confindustria,
al fine di emendare le parti dello stesso che,
realizzando una sorta di “appiattimento”,
non tengono conto della particolare e diversa
natura dell’ambiente termale. Al fine di
consentire alle nostre aziende l’ottemperanza
delle prescrizioni normative è stato affidato
incarico a tecnici competenti in materia affinché
si provveda innanzi tutto alle opportune
rilevazioni e successivamente
all’approntamento delle misure di
contenimento.
Nell’ambito dell’incremento della qualità e
della protezione sanitaria, possiamo ricordare
il recente Protocollo “Legionella” con il
quale sono stati definiti, con l’Università
di Roma Tor Vergata indirizzi
procedurali ed operativi in materia di
sorveglianza e controllo delle infezioni da Legionella
negli stabilimenti termali.
Ricerca
scientifica
La ricerca scientifica in materia termale
costituisce una costante dell’attività della
Federterme, sia diretta, nel senso della
partecipazione e della collaborazione con enti
riconosciuti e operanti nel settore, sia nel senso
della incentivazione e della promozione della stessa
presso le Aziende. Giunto a conclusione il
“Progetto Naiade”, che costituisce il primo
gradino della ricerca volta a dare ulteriore riprova
scientifica della validità dei trattamenti termali,
prosegue, rispetto ad esso, il monitoraggio sullo
stato di avanzamento della pubblicazione dei lavori
scientifici.
E’ stato istituito, successivamente con accordi
Federterme-Regioni del 15 dicembre 1999 e del 12
febbraio 2000, il Fondo per la ricerca scientifica
in materia termale al quale partecipano tutte le
aziende i cui compiti sono quelli di promuovere e
sostenere l’attività di ricerca scientifica volta
a verificare l'efficacia delle cure termali
tradizionali nel trattamento di patologie non
previste dai decreti ministeriali e dai successivi
documenti inerenti le 'patologie
analogiche' ; valutare il rapporto
costo/beneficio per il S.S.N. relativamente alle
cure termali; individuare e quantificare il
beneficio derivante dall'inserimento in ambito
termale di trattamenti che, soprattutto nel settore
della riabilitazione, in linea con le più attuali
esigenze epidemiologiche, debbono ritenersi
utilmente erogati in abbinamento alle terapie
termali tradizionali, definendo e sperimentando
mirati modelli erogativi, con riguardo anche
all’art. 3 - septies d.lgs. 229/99
(integrazioni sociosanitarie); promuovere e
sostenere ogni idonea iniziativa finalizzata a
confermare l’utilità delle cure termali.
Le aziende partecipanti devolvono alle attività del
fondo in conformità con gli accordi del 15 dicembre
1999 e del 12 febbraio 2000, un contributo di
adesione, fissato nella misura dello 0,30% del
fatturato lordo annuo sviluppato nei confronti del
S.S.N., sia dalle Aziende termali che dagli Istituti
Talassoterapici.
La Federterme, su richiesta dell’INAIL ha inoltre
avviato una ricerca sulla riabilitazione in ambiente
termale degli infortunati sul lavoro curando la
parte tecnico-organizzativa della sperimentazione,
il cui monitoraggio è stato affidato alla
Fondazione Salvatore Maugeri - Clinica del lavoro e
della riabilitazione per la verifica della
sussistenza dei requisiti richiesti dall’INAIL
presso le 23 aziende termali che hanno richiesto di
partecipare.
Attività
promozionale
La Federterme svolge, inoltre, un
significativo ruolo promozionale attraverso la
pubblicizzazione delle aziende termali italiane,
delle cure praticate e di ogni altra significativa
attività esplicata. La Federazione svolge, con
costanza, la funzione di promotrice di convegni,
seminari e incontri che costituiscono l’occasione
privilegiata per l’approfondimento dello studio
sul settore e per la divulgazione dei benefici che
l’approccio al mondo termale ingenera nella
persona umana. In molte occasioni, poi, i
rappresentanti dell’associazione garantiscono la
loro partecipazione agli incontri e momenti di
riflessione sul significato che le terme hanno
assunto ed assumono nel panorama della salute e
della cultura italiana ed europea.
In relazione agli studi sulla rilevanza del settore
sotto il triplice profilo sanitario, turistico ed
economico Federterme ha, recentemente, promosso la
pubblicazione di uno specifico studio affidato alla
società Mercury che è stato presentato nel corso
dell’Assemblea del 2001.
Annualmente la Federazione partecipa, sia
individualmente sia favorendo e realizzando la
possibilità di partecipazione per le singole
aziende, alla Borsa Internazionale del Turismo e ad
altre fiere di rilevanza nazionale con propri stand
e con distribuzione di materiale informativo
destinato alla divulgazione del generale valore che
le cure termali rivestono per la salute. Provvede,
inoltre, alla pubblicazione di “Acque e Terme”
una rivista ufficiale e specialistica per il settore
e si approssima l’attivazione di un efficiente
sito internet per la diffusione in rete di
informazioni connesse alla propria attività e più
generalmente al mondo termale.
La struttura associativa è, ulteriormente impegnata
nel fornire alle aderenti tutte le informazioni
utili derivanti dall’attuazione della normativa
vigente, fornisce un’opera di consulenza per mezzo
di collaboratori operanti nel settore legale e
sanitario, garantisce una dettagliata comunicazione
degli adempimenti nazionali e comunitari richiesti,
si preoccupa di illustrare alle aderenti i vantaggi
provenienti dalla partecipazione a progetti di
sviluppo e rilancio organizzati dalle istituzioni
nazionali e comunitarie.
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