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INDICE DEGLI ARGOMENTI



La Federterme

La Federterme - Federazione Italiana delle Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative- è stata fondata nel 1919 ed è l’unica organizzazione italiana rappresentativa delle Aziende termali del nostro Paese, che vi aderiscono per la quasi totalità. La sede sociale è in Roma, via Po n. 22.
Essa è una tra le Associazioni che hanno dato vita, quali soci fondatori, alla Confindustria e, più di recente, a Federturismo organizzazione che, nell’ambito della stessa Confederazione, è portatrice delle istanze provenienti dal comparto turistico nazionale.
A livello internazionale, Federterme aderisce alla FEMTEC - Federazione Mondiale del Termalismo e del Climatismo, rendendosi inoltre promotrice di iniziative europee per l’adozione di provvedimenti comunitari di riordino e rilancio del termalismo in ambito UE.

Il compito istituzionale della Federterme è quello della tutela collettiva delle imprese operanti nel settore termale e delle acque minerali curative attraverso il superamento della frammentazione naturalmente esistente in un mondo composto da oltre 350 aziende, produttivo del beneficio della maggiore autorevolezza e certezza sulle richieste che, a sua volta, rende ancora più affidabile il dialogo con le strutture istituzionali esterne.
L’attività sociale è svolta su tutto il territorio nazionale in parallelo con la dislocazione delle centinaia di fonti di acqua termale presenti presso le 20 regioni italiane, “assecondando” la capillarità della risorsa termale e delle connesse aziende sia direttamente sia attraverso organismi regionali comunque operanti nell’ambito di Federterme.

Gli organi

La struttura associativa è composta dai rappresentanti delle aziende termali, che aderiscono accettando le condizioni previste dallo statuto e versando un contributo annuale proporzionato al proprio fatturato annuo. Per garantire il corretto funzionamento e la regolare formazione della volontà dell’ente lo statuto prevede la costituzione dei seguenti organi che espletano le diverse funzioni di rappresentanza, direzione, controllo, consulenza: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Comitato di Presidenza, il Presidente, il Collegio dei revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri.
L’Assemblea è un appuntamento annuale attraverso il quale si compie il bilancio dell’attività compiuta e si discute sugli obiettivi futuri oltre a procedere alla formulazione degli indirizzi dell’azione. Lo svolgimento dell’assemblea avviene, di norma, alla presenza della stampa e di esponenti delle forze politiche e sindacali.

Accanto a Federterme opera Federterme servizi, società nata con la funzione di gestire il profilo dei servizi offerti alle associate, con particolare riguardo gestione alle attività promozionali necessarie a far conoscere o a mantenere vivo l’interesse dell’opinione pubblica e dei soggetti interessati al settore.

L’attività istituzionale

La tutela che l’adesione alla Federazione garantisce abbraccia un ventaglio di attività e opportunità diversificate e correlate alle numerose e significative esigenze che il settore manifesta, volte oltre che alla salvaguardia, anche al progresso e allo sviluppo dei valori e dell’immagine dell’industria termale e delle acque minerali e curative.
Gli interlocutori presso i quali Federterme è da tempo accreditata sono rappresentati dalle amministrazioni statali, regionali e locali nonché i sindacati e gli enti pubblici o privati. Federterme gode ormai da decenni di un rapporto di privilegiata comunicazione con le strutture ministeriali facenti capo al settore sanitario, industriale, turistico e ambientale. Presso tali istituzioni la Federterme deposita le richieste formulate dalle aziende operanti nel settore, promuove la presentazione di mozioni ed emendamenti, segue l’iter di formazione delle decisioni e degli atti a rilevanza normativa e non, presenta osservazioni e proposte utili al buon funzionamento delle aziende e al loro sviluppo, accede alla fase di formazione degli atti amministrativi, in alcune occasioni promuove le azioni legali contro i provvedimenti ritenuti lesivi.
Uno dei risultati, maggiormente significativi conseguiti di recente dalla Federazione, è stato l’approvazione della legge di riordino del settore termale (L. n.323/2000) con la quale l’intero comparto si è dotato di uno strumento normativo innovativo, destinato a coordinare il suo tradizionale profilo di cura con la moderna richiesta di benessere, inteso come ricerca del miglioramento del complessivo stato psico-fisico dell’individuo. Questa legge esprime una serie di principi destinati a trovare un’attuazione attraverso strumenti ad hoc predisposti e per i quali è previsto l’intervento della Federterme.
La funzione di cura degli interessi delle imprese termali viene evidenziata dal fatto che l’associazione viene chiamata a sedere ai tavoli di lavoro e di concertazione più importanti per la vita del settore. In particolare: La Federterme, in rappresentanza delle imprese, stipula con i sindacati il contratto collettivo nazionale riguardante i lavoratori del comparto e offre una costante attività di informazione e assistenza sindacale alla quale si aggiunge l’attività di ausilio legale e di risposta ai quesiti più vari che possano coinvolgere l’attività delle aziende. Con attenzione particolare, insieme a Confindustria, sono state, ad esempio, seguite le problematiche lavorative connesse alla materia dei contratti a termine che, per aziende ad attività stagionale quali sono le nostre, costituiscono un significativo strumento di copertura delle vacanze lavorative con oneri ridotti e limitati nel tempo.
Per quanto concerne l’aspetto previdenziale, è stato costituito il 24 gennaio 2001 il “Fondo Marco Polo” da Federterme, Federturismo, AICA, Confesercenti e le OO.SS. di settore FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL. Tale fondo dovrà garantire una copertura assicurativa previdenziale complementare per circa 80.000 lavoratori.
La Federazione conclude gli accordi con il Ministero della Salute e le Regioni per la determinazione delle tariffe delle cure termali, erogate con oneri a carico del servizio sanitario nazionale, nonché per i protocolli di studio e di lavoro volti a dare certezza scientifica alle cure praticate.
La Federterme, nell’ambito dei rapporti instaurati con le Regioni, segue le problematiche locali connesse alla legislazione regionale e alle determinazioni amministrative destinate ad incidere sensibilmente sull’operato delle aziende termali (es. canoni di concessione).
La Federazione ha, recentemente, affrontato le problematiche che riguardano la radioprotezione dei lavoratori, voluta dal rispetto della direttiva
n.96/29/EURATOM e trasfusa nella L.n.241/00. In merito a tale ultimo provvedimento è stato registrato un fattivo intervento della Federazione, e di Confindustria, al fine di emendare le parti dello stesso che, realizzando una sorta di “appiattimento”, non tengono conto della particolare e diversa natura dell’ambiente termale. Al fine di consentire alle nostre aziende l’ottemperanza delle prescrizioni normative è stato affidato incarico a tecnici competenti in materia affinché si provveda innanzi tutto alle opportune rilevazioni e successivamente all’approntamento delle misure di contenimento.
Nell’ambito dell’incremento della qualità e della protezione sanitaria, possiamo ricordare il recente Protocollo “Legionella” con il quale sono stati definiti, con l’Università di Roma Tor Vergata indirizzi procedurali ed operativi in materia di sorveglianza e controllo delle infezioni da Legionella negli stabilimenti termali.

Ricerca scientifica

La ricerca scientifica in materia termale costituisce una costante dell’attività della Federterme, sia diretta, nel senso della partecipazione e della collaborazione con enti riconosciuti e operanti nel settore, sia nel senso della incentivazione e della promozione della stessa presso le Aziende. Giunto a conclusione il “Progetto Naiade”, che costituisce il primo gradino della ricerca volta a dare ulteriore riprova scientifica della validità dei trattamenti termali, prosegue, rispetto ad esso, il monitoraggio sullo stato di avanzamento della pubblicazione dei lavori scientifici.
E’ stato istituito, successivamente con accordi Federterme-Regioni del 15 dicembre 1999 e del 12 febbraio 2000, il Fondo per la ricerca scientifica in materia termale al quale partecipano tutte le aziende i cui compiti sono quelli di promuovere e sostenere l’attività di ricerca scientifica volta a verificare l'efficacia delle cure termali tradizionali nel trattamento di patologie non previste dai decreti ministeriali e dai successivi documenti inerenti le 'patologie analogiche' ; valutare il rapporto costo/beneficio per il S.S.N. relativamente alle cure termali; individuare e quantificare il beneficio derivante dall'inserimento in ambito termale di trattamenti che, soprattutto nel settore della riabilitazione, in linea con le più attuali esigenze epidemiologiche, debbono ritenersi utilmente erogati in abbinamento alle terapie termali tradizionali, definendo e sperimentando mirati modelli erogativi, con riguardo anche all’art. 3 - septies d.lgs. 229/99 (integrazioni sociosanitarie); promuovere e sostenere ogni idonea iniziativa finalizzata a confermare l’utilità delle cure termali.
Le aziende partecipanti devolvono alle attività del fondo in conformità con gli accordi del 15 dicembre 1999 e del 12 febbraio 2000, un contributo di adesione, fissato nella misura dello 0,30% del fatturato lordo annuo sviluppato nei confronti del S.S.N., sia dalle Aziende termali che dagli Istituti Talassoterapici.
La Federterme, su richiesta dell’INAIL ha inoltre avviato una ricerca sulla riabilitazione in ambiente termale degli infortunati sul lavoro curando la parte tecnico-organizzativa della sperimentazione, il cui monitoraggio è stato affidato alla Fondazione Salvatore Maugeri - Clinica del lavoro e della riabilitazione per la verifica della sussistenza dei requisiti richiesti dall’INAIL presso le 23 aziende termali che hanno richiesto di partecipare.

Attività promozionale

La Federterme svolge, inoltre, un significativo ruolo promozionale attraverso la pubblicizzazione delle aziende termali italiane, delle cure praticate e di ogni altra significativa attività esplicata. La Federazione svolge, con costanza, la funzione di promotrice di convegni, seminari e incontri che costituiscono l’occasione privilegiata per l’approfondimento dello studio sul settore e per la divulgazione dei benefici che l’approccio al mondo termale ingenera nella persona umana. In molte occasioni, poi, i rappresentanti dell’associazione garantiscono la loro partecipazione agli incontri e momenti di riflessione sul significato che le terme hanno assunto ed assumono nel panorama della salute e della cultura italiana ed europea.
In relazione agli studi sulla rilevanza del settore sotto il triplice profilo sanitario, turistico ed economico Federterme ha, recentemente, promosso la pubblicazione di uno specifico studio affidato alla società Mercury che è stato presentato nel corso dell’Assemblea del 2001.
Annualmente la Federazione partecipa, sia individualmente sia favorendo e realizzando la possibilità di partecipazione per le singole aziende, alla Borsa Internazionale del Turismo e ad altre fiere di rilevanza nazionale con propri stand e con distribuzione di materiale informativo destinato alla divulgazione del generale valore che le cure termali rivestono per la salute. Provvede, inoltre, alla pubblicazione di “Acque e Terme” una rivista ufficiale e specialistica per il settore e si approssima l’attivazione di un efficiente sito internet per la diffusione in rete di informazioni connesse alla propria attività e più generalmente al mondo termale.
La struttura associativa è, ulteriormente impegnata nel fornire alle aderenti tutte le informazioni utili derivanti dall’attuazione della normativa vigente, fornisce un’opera di consulenza per mezzo di collaboratori operanti nel settore legale e sanitario, garantisce una dettagliata comunicazione degli adempimenti nazionali e comunitari richiesti, si preoccupa di illustrare alle aderenti i vantaggi provenienti dalla partecipazione a progetti di sviluppo e rilancio organizzati dalle istituzioni nazionali e comunitarie.


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