Proseguono i tentativi degli enti locali interessati al rilancio delle Terme di Carignano (Comune di Fano, Comune e Provincia di Pesaro) per convincere la Sovrintendenza ai Beni Archeologici e Paesaggistici delle Marche sulla validità del progetto di sviluppo del complesso. Lunedì 13 gennaio è in programma un nuovo incontro collegiale per discutere e possibilmente superare le perplessità della Sovrintendenza per la quale i nuovi insediamenti proposti (nuove strutture termali, impianti sportivi, negozi, ristoranti) verrebbero realizzati in una zona di interesse pubblico, soggetta a vincoli ambientali, urbanistici e paesaggistici. Una situazione complessa. Ma l’assessore all’Urbanistica del comune di Pesaro, Mauro Falcioni, è ottimista. “Il Comune di Fano – sostiene - riuscirà a convincere la Sovrintendenza ad accettare il progetto. Prima di tutto gli interventi sono quelli previsti nel Prg e comunque distribuiti su una area di maggiore estensione: da 33 a 66 ettari. Dunque l’impatto, dal punto di vista ambientale, sarà minore”. “Sottolineato che non si tratta di “una colata di cemento”, ma di “un progetto che tiene conto dell’ambiente nel quale si inserisce e che ci permetterà di realizzare uno dei migliori centri termali delle Marche, con importanti strutture ricettive”, Falcioni fa notare che “l’impatto non è enorme, anzi lo definirei ‘soffuso’. Ci auguriamo, anzi siamo sicuri, che la Sovrintendenza capirà le nostre intenzioni e le nostre esigenze”.
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