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Solarium: un terzo non sono in regola
Quando le Terme affermano che il loro è un Benessere DOC, in contrapposizione a quello offerto da tanti Saloni di estetica, senza i necessari controlli e personale specializzato, non è una battuta. Basta vedere i risultati delle varie ispezioni effettuate in questi sedicenti Centri per mantenersi in forma.
L’ultima l’hanno appena portata a termine i NAS di Alessandria che hanno controllato 66 attività di estetista/solarium, estendendo le indagini anche alla Provincia di Cuneo. Ebbene, in tre attività (Villanova d’Asti, Cuneo ed Asti), le titolari del centro estetico sottoposto a controllo sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti speciali, nella fattispecie lamette e strumenti usa e getta utilizzati per le attività proprie dell’estetista, che devono essere trattati separatamente dagli altri rifiuti e sottoposti a smaltimento specializzato.
In sedici attività (Alessandria 3, Asti 5, Guarene 1, Castagnito 1, Bra 2, Acqui Terme 1, Nizza M.to 1, Mondovì 1, Villanova d’Asti 1) sono state complessivamente contestate 26 violazioni amministrative riguardanti la mancanza della documentazione obbligatoria attinente le apparecchiature.
La vigente legge regionale prevede, infatti, che ogni attività in possesso delle apparecchiature in argomento sia dotata di un registro di manutenzione dell’apparecchiatura, si un manuale d’uso indicante le modalità di funzionamento e, soprattutto, la regolarità e conformità dell’apparecchiatura, di una nota informativa circa i rischi e controindicazioni derivanti dalla sottoposizione ai raggi UV, da tenersi obbligatoriamente esposta a favore della clientela, di una scheda individuale per la valutazione dell’esposizione cumulativa dell’utente (di norma sono sconsigliate più di 22 esposizioni di durata normale all’anno ed esposizioni successive ad intervalli inferiori alle 48 ore) e di occhialini protettivi. Tutte le suddette violazioni sono state immediatamente segnalate ai rispettivi Sindaci per i necessari provvedimenti sanzionatori e di sospensione delle attività di solarium sino ad avvenuto ripristino dell’osservanza delle norme in vigore.
Circa un terzo delle attività ispezionate non rispettava le norme di sicurezza.

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