Il Consiglio comunale di San Pellegrino ha adottato, a maggioranza, una serie di modifiche al piano di recupero dell’ex area termale, decise per motivi geologici e su proposta del gruppo Percassi. Variazioni che, di fatto, recepiscono i contenuti dell'integrazione dell'accordo di programma – tra Regione, Provincia, Comune e gruppo Percassi – firmato lo scorso marzo a Milano. Dalla presentazione del piano, illustrato dall'architetto Giovanni Battista De Vecchi, si è avuta un'idea di come sarà il nuovo comparto termale-commerciale-residenziale, disegnato dall'architetto francese Dominique Perrault. L'area commerciale è stata diminuita e modificata: non un'unica piattaforma ininterrotta di negozi ma un centro commerciale di circa 4.000 metri quadrati nelle ex terme, più negozi sparsi a valle e a monte di via Taramelli. L'area residenziale diminuisce di 2.000 metri quadrati mentre i posti auto (con accesso da via Tasso e via Fratelli Calvi) scendono da mille a 700. Il centro termale (costo 16 milioni di euro), invece, sale da 3.500 a 3.700 metri quadrati: sarà sempre a monte di via Taramelli ma in posizione più centrale anziché a Nord, e in mezzo ai due alberghi.
Da rilevare, infine, che la nuova struttura potrà contare su due Hotel (e non più su uno soltanto) per complessive 170 camere.
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