FONDAZIONE FORST - RICERCA SCIENTIFICA

Cos’è la FoRST ?

La FoRST è un’agenzia di finanziamento della ricerca scientifica. È indipendente, non ha fini di lucro ed è riconosciuta dallo Stato. Fondata nel gennaio 2003, nel quadro delle finalità della legge 323/2000, è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da soggetti pubblici e privati. E’ specificamente dedicata alla promozione della ricerca nel campo della medicina termale. Non esiste, in Europa, un’istituzione analoga con queste specificità: è un patrimonio unico, e tutto italiano.

Cosa fa la FoRST?

La Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale ha lo scopo di promuovere la ricerca sia clinica, sia di base, nel campo della Medicina Termale.

Come agisce la FoRST?

  • Finanziando la ricerca. La Fondazione ha un fondo, un “salvadanaio”, realizzato grazie ai contributi versati dalle imprese termali italiane che serve per sostenere i progetti di ricerca che vengono proposti, mediante una metodologia internazionalmente riconosciuta. Tali finanziamenti, che coprono fino al 60% dei costi delle ricerche che vengono presentate e accettate dalla Fondazione, sono erogati attraverso dei bandi di ricerca, che sono gli strumenti che i ricercatori di tutto il mondo hanno per concorrere a ottenere tali fondi.
  • Con i bandi, la Fondazione comunica pubblicamente alla comunità scientifica che ha stanziato una cifra per supportare le ricerche su determinati argomenti nel campo della medicina termale, che la Fondazione stessa sceglie.
  • Attiva dal 2003, la Fondazione promuove un approccio razionale e moderno di ricerca di base e applicata sulle terapie termali, avvalendosi di tutte le tecniche biomediche di indagine.
  • La selezione dei progetti da finanziare avviene attraverso un processo di valutazione peer review anonima, a garanzia dell’importanza scientifica per la quale vengono erogati i fondi per la ricerca. La Fondazione è strutturata secondo i principi ed i criteri delle grandi agenzie di granting a livello mondiale.
  • FORST è un caso concreto di come facendo sistema si possa arrivare a produrre ricerca scientifica di qualità. La misura dei risultati, infatti, è data dal numero di progetti co-finanziati, dal numero di lavori scientifici pubblicati su riviste con Impact Factor, e dal livello degli scienziati che si occupano delle ricerche stesse.

L’attività della FoRST in cifre

  • 7,900 milioni circa di fondi raccolti dal 2001 al 2019
  • 8,300 milioni circa di fondi impegnati nella ricerca scientifica
  • 2,165 milioni di euro erogati agli enti di ricerca
  • 18 bandi lanciati dall’inizio dell’attività
  • 84 progetti di ricerca cofinanziati
  • 53 lavori pubblicati su riviste scientifiche impattanti

Il progetto Hydroglobe di FEMTEC e FoRST nelle scelte strategiche 2014-2023 della Organizzazione Mondiale della Salute

Il documento World Health Organization Traditional Medicine Strategy 2014-2023, presentato dalla Organizzazione Mondiale della Salute, nel novembre 2014, ha riconosciuto il pieno ruolo delle terapie termali nell’ambito delle medicine tradizionali e complementari. E’ una novità assoluta resa possibile dai risultati degli studi realizzati dal gruppo di lavoro Hydroglobe, composto da rappresentanti della FEMTEC (Fondazione Mondiale Termalismo e Climatismo) e della Fondazione FoRST, con la supervisione tecnica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’inserimento della medicina termale nel WHOTMS 2014-2023 è utile anche per la sua considerazione da parte della Commissione Europea fra le materie oggetto di programmazione in tema di ricerca scientifica, con la conseguente allocazione di risorse dedicate.

La Medicina Termale in Italia

L’Italia è senza dubbio il Paese che vanta il maggior numero di stazioni termali, e se risultano notori fin dall’epoca dei romani i benefici delle acque termali, solo nell’ultimo decennio sono stati avviati studi scientifici volti a dimostrare l’efficacia dei meccanismi che stanno alla base degli effetti postivi che le acque termali ed i loro principi attivi hanno sull’organismo umano.

La medicina termale è una disciplina che utilizza i mezzi di cura termali (le acque minerali, i fanghi, le grotte) a scopo terapeutico, preventivo e riabilitativo. È considerata una medicina naturale. Fanghi, immersioni in acque minerali, inalazioni di gas naturali sono solo alcuni dei metodi che si possono utilizzare in una stazione termale per curare le patologie più diverse: broncopneumopatie, malattie reumatiche, e delle alte vie respiratorie, dell’apparato cardiovascolare piuttosto che gastroenterico o epato-biliare, senza dimenticare le malattie dermatologiche o del sistema genito-urinario. Queste terapie devono essere prescritte da un medico di base o da uno specialista e somministrate sotto controllo medico. Le stazioni termali devono possedere requisiti, strutturali, ed organizzativi e definitivi dalla normativa sanitaria specifica per il settore. Le cure termali sono oggetto di prescrizione medica: Il Servizio Sanitario riconosce un ciclo di cure termali all’anno per ciascun cittadino. Non esiste un momento più indicato di altri per sottoporsi alle cure termali: tale valutazione è infatti demandata al medico, anche se di norma i cicli di cure termali si effettuano nella stagione che va da maggio a ottobre.

Di quali ambiti patologici si occupa la medicina termale?

La terapia termale è solitamente indicata, in linea generale, per le patologie croniche, cronico-degenerative o recidivanti a carico di vari apparati, in particolare per:

  • Reumatologia ortopedia
  • Otorinolaringoiatria
  • Broncopneumologia
  • Patologie dermatologiche
  • Patologie dell’apparato digerente e urinario
  • Sistema cardiovascolare
  • Terapia della riabilitazione con mezzo termale
  • Igiene e Microbiologia nelle strutture termali
  • Farmacoeconomia
  • Innovazione tecnologica
  • Patologie metaboliche
  • Microbiota

Il coordinamento scientifico

La FoRST ha un comitato scientifico di livello internazionale coordinato dal Prof. Marco Vitale, Professore Ordinario di Anatomia Umana dell’Università di Parma, Delegato del Rettore per la ricerca scientifica in ambito sanitario, e composto da scienziati nell’ambito della Riabilitazione e della Farmacoeconomia di altri paesi europei.

Tutto deriva dall’acqua, la storia della medicina termale ed il termalismo: un approccio globale all’uomo

Nel parlare della storia del termalismo e del progredire delle conoscenze relative alle proprietà terapeutiche delle acque minerali e del loro impiego nel corso dei secoli, si deve prima di tutto considerare la peculiarità del rapporto dell’uomo con l’acqua, indagando in particolare le motivazioni del fenomeno per il quale l’uomo stesso ha da sempre ricercato la salute ed il benessere in questo elemento.

L’acqua non è solo il costituente corporeo prevalente (sappiamo che il corpo di un adulto è composto da acqua per il 60%), ma è anche oggetto simbolico, valore culturale. Anche oggi, pur nell’utilizzo termale più moderno e scientifico, non è possibile scindere gli aspetti mente-corpo. Questa necessità si manifesta ancora oggi nel termalismo che mantiene, pur nell’impostazione medico-scientifica più rigorosa, un indirizzo di approccio globale all’uomo, laddove altre branche della medicina li hanno separati, forse troppo facilmente.

La globalità dell’uomo è sempre in primo piano nel termalismo, non solo come reminiscenza storica: ne è prova uno degli attuali orientamenti di studio in ambito idrologico, volto ad approfondire le sinergie che intervengono durante il soggiorno termale, come elemento atto a potenziare la terapia.

Le terme romane

Durante l’impero sorsero i grandiosi edifici termali di cui ammiriamo ancora le vestigia e che rappresentarono, per l’epoca, una istituzione sociale a tutti gli effetti. Le terme erano aperte a tutti: i romani le frequentavano si può dire quotidianamente ed indipendentemente dal ceto sociale. Ai complessi più grandi, resi maestosi da marmi e decorazioni pregevolissime, erano annesse biblioteche, sale per riunioni e conferenze, palestre, stadi, solari. Vi si svolgevano scambi sociali, culturali e commerciali; i porticati ospitavano botteghe di ogni genere, c’erano giardini e passeggiate. Le terme romane rappresentavano, in conclusione, quanto di più vicino possibile si può immaginare ad un “luogo di benessere” in senso moderno.

Dal punto di vista scientifico già i medici di Roma riconobbero attività terapeutica a molte acque: Plinio, Galeno e Celso tentarono le prime classificazioni ed interpretazioni del rapporto tra caratteristiche chimico-fisiche ed azione curativa. Ma soprattutto ad Erodoto dobbiamo la documentazione delle metodiche idrologiche del tempo. Il periodo di trattamento ideale era raccomandato di quattro settimane; la durata del bagno, inizialmente di 30 minuti, aumentava progressivamente fino a due ore e decresceva al termine del trattamento; bagno e bibita dovevano essere praticati a digiuno; i periodi maggiormente indicati erano la primavera e l’autunno e si raccomandava che le cure fossero eseguite sotto controllo medico. E’ sorprendente constatare l’affinità di queste prescrizioni e posologie con quelle dei nostri giorni e colpisce il rigore scientifico derivante dal concetto di acqua minerale come farmaco che deve essere somministrato dal medico, come afferma la scienza idrologica attuale.

Cure termali, una terapia che fa sicuramente bene

La Fondazione ha la finalità e i mezzi per generare ricerca scientifica di qualità: mediante i suoi risultati intende individuare e potenziare la base scientifica del termalismo terapeutico, e alla luce della letteratura scientifica sino ad oggi prodotta, possiamo dire che questo percorso è assolutamente tracciato

Consiglio di amministrazione

Presidente
Costanzo Jannotti Pecci

Tesoriere
Dr.ssa Rosanna Turchi

Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale

Via Po 22 Roma 00198
Segreteria: Tel. 06/84387425  – Fax: 06/85357562  – Sito web: www.fondazioneforst.it  – E-mail: segreteria@fondazioneforst.it

 

 

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