Terme Ponte di legno: il Comune è deciso ad andare avanti

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In Val Canonica possono coesistere due Centri termali? E' quanto si chiedono in tutta la Valle da quando il Comune di Ponte di Legno ha deciso di realizzare sul suo territorio un nuovo centro per il benessere con l'obiettivo
di integrare la propria offerta turistica, oggi sbilanciata sugli sport invernali. A poca distanza, però, ci sono già le terme di Boario che da qualche anno fa ormai hanno    intrapreso il viale della rinascita. L'interrogativo
si è fatto ancora più stringente perché ieri la giunta di Regione Lombardia ha approvato lo schema di convenzione tra il Pirellone e il Fondo Comuni confinanti che porterà a Ponte di Legno 6 milioni e 600 mila euro da impiegare
per realizzare il nuovo centro termale che sfrutterà l'acqua della sorgente di Sant'Apollonia, alle pendici del Gavia. Soldi e visioni di sviluppo si mescolano: pubblico e privato compartecipano alla spesa, ma i risultati, e le
loro tempistiche di attuazione, non sono assicurati.

A Ponte di Legno, il nascente centro termale sarà realizzato al posto dell'attuale municipio. L'amministrazione comunale ha pubblicato il bando per costruirlo e farlo gestire per trent'anni, calcolando di investire
complessivamente 25 milioni di euro. A Boario, l'accordo di programma della Regione per il rilancio del termalismo prevedeva complessivamente interventi per 21 milioni di euro: all'appello manca ancora il rifacimento del Grand Hotel delle Terme (valore: 11 milioni di euro).

Troppi soldi per due località termali nello stesso territorio? «Non credo  - sottolinea l'assessore regionale al turimo Mauro Parolini - perché le due località sono lontane geograficamente (65 Km) e perché si rivolgono a due target
completamente diversi. Ponte di Legno punta a integrare la propria offerta: dopo aver rinnovato gli impianti, vuole erogare servizi turistici di alto livello in modo da rendere più interessante la vacanza a chi sceglie l'alta
valle Camonica. Boario, decisamente più raggiungibile,  punta invece su un'offerta termale adeguata alle
nuove domande del mercato. Mario Bezzi, ex sindaco e oggi consigliere di maggioranza di Ponte di Legno,  messo di fronte alle domanda se le due stazioni termali si faranno concorrenza fratricida, dice: "Il grande sogno di dieci anni fa ci ha permesso di installare impianti di risalita che ci hanno messo sullo stesso piano dei più importanti comprensori nazionali e internazionali. Ora dobbiamo completare la nostra offerta turistica e all'interno di questo percorso il well-being (benessere psico-fisico, qualcosa in più del già noto wellness)  diventa un asset fondamentale". "Con il nuovo centro termale - conclude Bezzi -  proporremo un'attrattiva che già hanno tutte
le località alpine più importanti: Bormio, Brunico, Bressanone. In più contiamo di rivitalizzare anche le seconde case con questo tipo di proposta, che invece in Alto Adige è interna ai singoli alberghi».

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