Situato nella cornice dei monti Ernici, il centro si compone di due nuclei distinti, collegati da un viale panoramico. Fiuggi Città, di impianto medievale, è disposta sulla sommità di un’altura calcarea, a 747 metri; conserva strette e ripide vie e qualche resto del muro di cinta, oltre all’ex Casinò, grande edificio liberty del 1910. Fiuggi Fonte è la parte moderna, cresciuta di pari passo con lo sviluppo dell’attività termale e conserva interessanti esempi di architettura floreale (zona Villini, albergo Igea) e una dotazione alberghiera e congressuale di primissimo ordine. Per quanto riguarda lo sport, da segnalare, oltre il nuovo complesso sportivo, il Circolo Golf Fiuggi, uno dei più antichi d’Italia (1928), recentemente ampliato a 18 buche.

Le terme. Il primo sfruttamento delle sorgenti termali risale all’epoca medievale; ad attestarlo sono alcuni registri contabili del XIII-XIV secolo inerenti al trasporto dell’acqua della salute da Fiuggi a Roma, per conto di papa Bonifacio VIII. La valorizzazione e lo sviluppo definitivi presero il via agli inizi del ‘900, a seguito della costruzione dei primi grandi alberghi e all’attenzione della casa reale italiana che ne favorì la fama a livello internazionale. Chiuso il Grand Hotel nel 1945, e dopo un periodo di crisi, le cure delle acque di Fiuggi ripresero slancio e oggi le terme si articolano negli stabilimenti idrotermali Fonte Bonifacio VIII e Fonte Anticolana. Il primo, immerso in un fitto bosco, fu interamente ristrutturato negli anni Sessanta, conservando l’originario elegante ingresso in stile liberty. La riorganizzazione degli spazi interni ha portato
alla costruzione di notevoli impianti (con centri urologico e otorinolaringoiatrico e servizi di rieducazione
neuromotoria, massaggi e massoterapia) che bene si armonizzano con l’ambiente circostante, caratterizzato
da centinaia di fontanelle di acqua minerale, alle quali possono accedere fino a 25 000 persone.
La struttura Fonte Anticolana fu invece inaugurata negli anni Trenta del Novecento – per questo è conosciuta anche con il nome di Fonte Nuova – ed è frequentata soprattutto nel pomeriggio. Costruita in posizione incantevole, offre splendide passeggiate nei giardini e lungo i viali alberati del grande parco attrezzato con giochi per bambini, campi da bocce e da tennis, minigolf e ping pong. Qui si trova inoltre il Teatro delle Fonti, sede di eventi musicali e manifestazioni culturali di grande risonanza.

L’acqua.
Fiuggi. 12 °C oligominerale.

Le indicazioni terapeutiche.
Patologie dell’apparato urinario e del ricambio.

Le cure termali.
Cure idropiniche.

Altri trattamenti.
Massaggi, medicina estetica, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO

Gli altipiani di Arcinazzo e i monasteri di Subiaco.
Alle spalle di Fiuggi la collina sale fino agli altipiani di Arcinazzo, un’ampia conca carsica tra i monti Ernici e i Simbruini, dai quali sono separati dalla valle dell’Aniene. Il fascino degli altipiani è antico; la bellezza del paesaggio e la salubrità del clima erano conosciuti e apprezzati già dai romani e l’imperatore Traiano vi fece costruire una villa fastosa, oggetto di recenti studi e scavi archeologici. Sul limite meridionale degli altipiani, le acque dell’Aniene formano la bella cascata di Trevi. Poco più a nord è Subiaco, dove si scrisse la pagina più importante della vicenda monastica benedettina. Centro culturale e spirituale di grandissima importanza, giunse a contare ben tredici monasteri edificati intorno al Sacro Speco, la grotta dove il giovane Benedetto passò i primi tre anni di vita monastica e dettò le “regole”dell’ordine.

Il Parco regionale dei Monti Simbruini.
Il Parco fu istituito nel 1983 su un’area di quasi 30 000 ettari tra le province di Roma e Frosinone.
Il territorio, sottoposto a estesi fenomeni di tipo carsico, sia in superficie che nel sottosuolo, è ricco di doline, inghiottitoi, campi solcati e interessantissime grotte, tra cui il pozzo del Gelo a Camposecco nel comune di Camerata Nuova, la grotta dell’Inferniglio a Jenne, quella del Simbrivio a Vallepietra, quella del Pertuso a Filettino. Le vette più alte sono il monte Viglio (2156 m), il monte Cotento (2014 m) e il monte Tarino (1959m), dalle pendici coperte di faggi, aceri, tassi e sorbi. Tra i fiori che colorano il Parco all’inizio della stagione estiva si annoverano, caso rarissimo in Italia, diverse specie di orchidee.

La Festa delle stuzze
La sera della Candelora (2 febbraio) si celebra la Festa delle stuzze, rievocazione storica che mette in scena per le strade e le piazze di Fiuggi Città il cosiddetto “miracolo del fuoco di San Biagio”. Al santo patrono la tradizione attribuisce, infatti, il merito di aver scongiurato una razzia da parte dei saraceni che, ingannati da lontano dal divampare in città di un apparente incendio, rinunciarono a stringerla d’assedio. Da quel giorno, a ricordo dell’evento, si allestiscono fascine di legna secca – le stuzze – con cui si accendono grandi falò.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

PATOLOGIE SPECIFICA

    TRATTAMENTI

      COMUNE

      Ferentino

      PROVINCIA

      Frosinone

      INDIRIZZO

      P.zza Martiri di Nassirya snc 03010 Ferentino FR

      DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario