Nel territorio del comune di Salsomaggiore Terme, l’antico borgo di Tabiano è proprio al centro della provincia parmense. Situato tra basse colline in una valle lussureggiante, Tabiano Bagni vanta un imponente castello, eretto tra i secoli XII-XIII dai Pallavicino, potenti feudatari della zona. Le prime notizie relative alle fonti risalgo all’inizio del secolo XVII, ma solo nel 1838 si avviò lo sfruttamento delle acque a scopo curativo, per volontà di Maria Luigia d’Austria, vedova di Napoleone e duchessa di Parma, sovrana lungimirante che lasciò importanti tracce del suo passaggio in terra emiliana.
Le terme. Le virtù curative delle acque minerali solfuree di Tabiano erano note già nel ‘600 e gli abitanti della zona le usavano per curare malattie cutanee e parassitarie. Nel 1838 Maria Luigia, dopo aver visitato il luogo, acquistò le fonti con gli annessi territori e affidò, nel 1841, lo sviluppo della stazione termale a dottori come Lorenzo Berzieri, che ne fu il primo direttore, e quindi a Emilio Respighi; entrambi, con estremo rigore scientifico, individuarono le attività medicamentose delle acque e classificarono le patologie suscettibili di cura a iniziare da quelle cutanee. Dal 1870 iniziò il trattamento delle patologie respiratorie per le quali Tabiano Bagni ha poi assunto rinomanza nazionale (oggi l’acqua, imbottigliata e distribuita nelle farmacie, è molto diffusa per inalazioni a domicilio o presso gli ambulatori). Classificate fra le migliori d’Europa, le acque sulfuree delle Terme di Tabiano sono infatti utilizzate con successo per la prevenzione e cura delle patologie di bronchi, orecchio, naso, gola e pelle di adulti e bambini. Il livello di specializzazione raggiunto è testimoniato dalle aree di cura, oggi punto di riferimento nazionale. Area bronco-pneumologica con centro anti-fumo, area otorinolaringoiascutibile tra con centro antitosse, area riabilitativa con centro della voce, area pediatrica con centro otite media secretiva infantile, area dermocosmetologica, area di idrokinesiterapia. Il moderno Centro Benessere T-Spatium, interno al centro termale, racchiude in 1500 metri quadrati tutte le caratteristiche di una vera e propria Spa, con il non plus ultra di un’acqua termale che dà origine a un fango benefico per salute e bellezza della pelle. Le Terme dispongono anche di un reparto cure all’interno del Gran Hotel Terme Astro.
L’acqua.
Pergoli. 14 °C solfureo-solfato-calcico-magnesiaca. • Pozzo Arvè. 15 °C solfureo-solfato-calcico-magnesiaca.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie del fegato e delle vie biliari, della pelle, dell’apparato respiratorio, ginecologiche.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni, insufflazioni, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, cure idropiniche, bagni terapeutici, idropercorso, fanghi, irrigazioni gengivali, irrigazioni vaginali.
Altri trattamenti.
Chinesiterapia, cosmesi, educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione.

IL TEMPO LIBERO
Fidenza. Situata sulla via Emilia tra Parma e Piacenza, ricevette la cittadinanza romana da Ottaviano nel 41 a.C. con il nome di Julia Fidentia. Donnino, cubiculario dell’imperatore Massimo Erculio, morì qui nel 291, decapitato sulle rive dello Stirone; il borgo crebbe, nel Medioevo, per il culto praticato alle spoglie del santo dai pellegrini diretti a Roma che qui sostavano prima di imboccare la lunghissima via Francigena. Si affermò allora la denominazione di Borgo San Donnino. Testimone dell’importanza storica del luogo è il Duomo (XIII secolo), uno dei massimi capolavori dell’architettura romanica padana, con elaboratissimi portali della scuola di Benedetto Antelami. Solo nel 1927 la città, nel frattempo divenuta un fiorente centro agricolo e industriale, lasciò il nome antico per l’attuale, derivato dalla Fidentia romana.
Parco regionale dei Boschi di Carrega. Esteso su 1270 ettari, porta il nome dei principi Carrega di Lucedio, proprietari della tenuta dal 1881. Comprende un eccezionale insieme di emergenze storiche e naturalistiche ed è un prezioso esempio di complesso forestale della bassa collina emiliana, con vegetazione spontanea e specie esotiche. Un viale all’inglese, fiancheggiato da maestosi cedri, porta al casino dei Boschi, già villa ducale (1789) ampliata per incarico di Maria Luigia. Poco distante si trova la villa del Ferlaro, eretta intorno al 1830 in stile tardo-impero, e la pieve di S. Biagio di Talignano, che nella lunetta del portale reca una delle rarissime psicostasi romaniche esistenti in Italia.
Luoghi verdiani
Sant’Agata, Busseto e Roncole Verdi, a circa 30 km, costituiscono i cosiddetti “luoghi verdiani”, moderna meta del pellegrinaggio melomane. A Sant’Agata sorge la villa dove Giuseppe Verdi visse con la seconda moglie, Giuseppina Strepponi. Qui il maestro compose alcune delle sue opere più famose, ma dedicò molte energie anche alla sua azienda agricola, preoccupandosi delle condizioni dei fittavoli, degli ordinamenti colturali, dell’irrigazione. A Roncole Verdi si visita la modesta casa natale del celebre compositore e, nella parrocchiale di S. Michele, si può vedere l’organo da lui suonato in giovinezza. A Busseto si trovano il palazzo Barezzi, casa del suocero di Verdi e suo primo mecenate, il palazzo Orlandi, che il maestro abitò, e la cinquecentesca villa Pallavicino, ora sede del Museo civico che espone ricordi e cimeli verdiani.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

PATOLOGIE SPECIFICA

    TRATTAMENTI

      COMUNE

      Salsomaggiore Terme

      PROVINCIA

      Parma

      INDIRIZZO

      Terme di Tabiano, Via delle Terme, 43039 Bagni di Tabiano PR

      DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario