A portare dentro di sé qualcosa di Rimini sono tanti in Italia, anche chi quella città non l’ha mai vi-sta. Nell’immaginario italiano del ‘900, Rimini è la vacanza per eccellenza; ma è anche quel “luogo esistenziale”, descritto magistralmente da Fellini nel film I vitelloni, in cui intere generazioni di italiani si sono riconosciute. Ma l’immagine da rotocalco che la pubblicistica ripropone continuamente offusca la città d’arte e appiattisce la percezione della vicenda storica riminese, che inizia nel 268 a.C. Costruita dai romani, Ariminum diventa capitale della Pentapoli marittima nel periodo bizantino e, durante il Rinascimento, vive un notevole sviluppo culturale sotto il dominio dei Malatesta. Passata allo Stato della Chiesa agli inizi del XVI secolo, conosce un lungo periodo di declino, dal quale si risolleva solo dopo l’Unità d’Italia. Molte sono le testimonianze architettoniche e artistiche sparse per la città vecchia: l’arco di Augusto, il ponte di Tiberio, i palazzi dell’Arengo e del Podestà, castel Sismondo, il Tempio malatestiano, che vide all’opera grandissimi artisti come Leon Battista Alberti, Giotto e Piero della Francesca.
Le terme.
Riminiterme è sorto sulle ceneri di un precedente stabilimento idroterapico (1870) a indi-rizzo tipicamente talassoterapico. Grazie alla scoperta, nella seconda metà del ’900, della sorgente salso-iodica Miramare, lo stabilimento è diventato più propriamente termale a partire dal 1972. L’impianto, situato direttamente sul mare, è stato radicalmente rinnovato e oggi è un centro termale unico, dedicato al benessere fisico e della mente, eccellenza per i suoi elementi naturali e per posizione. Offre le più moderne attrezzature curative (un reparto di fango-balneoterapia, inalazioni e percorso vascolare) affiancate da impianti dedicati a wellness e fitness, tra cui tre piscine con acqua di mare riscaldata, palestra e il centro benessere (sauna, bagno turco, idromassaggi, aromaterapia, fanghi estetici, shiatsu, ayurveda). Attorno, un parco con percorso vita, parco giochi per bambini e la spiaggia attrezzata con campi da calcetto, beach volley, sdraio, ombrelloni e animazione estiva per i più piccini.
L’acqua.
Miramare. 16 °C salso-bromo-iodico-bicarbonato-alcalina.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie circolatorie, dell’apparato locomotore, respiratorio, ginecologiche.
Le cure termali.
Humage, insufflazioni, politzer crenoterapico, docce nasali micronizzate, ventilazioni polmonari, bagni terapeutici, fanghi, peloidi diversi da fanghi.
Altri trattamenti.
Acquaticità, chinesiterapia, cosmesi, educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
La valle del Marecchia. Natura e cultura: varietà di paesaggi, con alti crinali e speroni di roccia al cui sommo stanno fortezze come nidi di falchi, e poi la pianura che s’allarga verso Rimini. Siamo nelle contrade che un tempo videro lo scontro e il dominio dei Malatesta e dei Montefeltro, dove ogni borgo porta segni medievali e rinascimentali. Tra tutti, Sant’Arcangelo di Romagna, con l’imponente rocca quadrilatera, e Verucchio, importantissimo centro archeologico della cultura vil-lanoviana. Ma la valle del Marecchia si segnala anche per i mulini ad acqua (molti i sopravvissuti dei 166 censiti nell’800 e cinque tuttora funzionanti) e per la natura, aspra dove le colline s’impennano in onde di roccia, dolce dove il fiume scorre nella valle soleggiata.
San Marino. San Marino è non solo la più piccola, ma anche la prima delle moderne repubbliche del mondo. Fondata secondo la leggenda dal dalmata Marino, scalpellino di Arbe, ottenne l’autonomia amministrativa nel IX secolo e diventò repubblica nel XIII, contrapponendosi efficacemente ai tentativi di conquista dei Malatesta di Rimini, grazie a un sistema di fortificazioni che è tuttora fra le sue principali attrazioni. L’antico nucleo è arroccato sui declivi occidentali del monte Titano, il cui possente e inconfondibile profilo a strapiombo è identificabile a lunga distanza.

Le maioliche di Faenza. Nelle aste internazionali un piatto di età rinascimentale o barocca viene aggiudicato da tempo per somme equiparabili all’acquisto di un’auto di lusso o di un appartamento.
Parliamo naturalmente delle maioliche che da secoli costituiscono il vanto della tradizione faentina, al punto che in tutta Europa sono conosciute con il semplice nome della cittadina emiliana, o meglio, con la sua versione francese: faïence. La maiolica – svolta fondamentale nell’evoluzione della ceramica – fu a lungo arte complessa e misteriosa e le tecniche di bottega si tramandavano in gran segreto di generazione in generazione. Questa secolare tradizione è ancora viva e lo testimoniano sia la sessantina di botteghe che operano ancora a Faenza, sia l’Istituto statale d’Arte per la Ceramica ospitato dal Museo internazionale delle Ceramiche fondato nel 1908; qui sono raccolti manufatti provenienti da tutto il mondo dal XII secolo a oggi, tra cui pezzi firmati da Picasso, Chagall, Fonta-na, Martini, Braque.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

COMUNE

Rimini

PROVINCIA

Rimini

INDIRIZZO

Rimini Terme, Viale Principe di Piemonte, 56, 47924 Rimini RN

DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario