Oggi è uno dei centri di villeggiatura più famosi della costa romagnola, ma fino al XIX secolo Riccione era solo un modesto villaggio dipendente da Rimini. Il suo sviluppo iniziò nel 1865 con l’istituzione della stazione ferroviaria e l’apertura, per opera del sacerdote Carlo Tonini, delle prime colonie marine per i figli delle classi più povere. A partire quindi dall’ultimo ventennio dell’Ottocento, Riccione ebbe una crescita rapidissima. Nel 1901 venne costruito il primo albergo e, per iniziativa della filantropa Maria Boorman Ceccarini (cui oggi è dedicato il viale principale della città), il porto-canale; nel 1921 il centro contava circa 5600 abitanti e disponeva di 13 alberghi e molte pensioni. Immersi nel verde, centinaia di villini si popolavano solo durante i periodi di vacanza. Dal 1922, anno in cui diventò comune autonomo, Riccione iniziò una nuova vita, diventando terreno di sperimentazione di una rinnovata concezione turistica, basata su una vera e propria industria del divertimento e del relax.
Le terme.
Secondo la tradizione, il beato Alessio, patrono di Riccione, faceva sgorgare l’acqua dalla roccia per dissetare i pellegrini; altre leggende narrano che, per beneficiare delle acque termali, facessero tappa a Riccione i corsari turchi durante le loro scorrerie sulle coste dell’Adriatico. Fonti storiche testimoniano dell’apprezzamento di queste acque termali espresso dall’imperatore Diocleziano e, nella seconda metà del Seicento, dalla regina Cristina di Svezia. L’industria termale vera e propria nacque solo nel XX secolo, parallelamente a quella turistica. Oggi Riccione dispone di un modernissimo complesso immerso in un parco di 40 000 metri quadrati. Accanto a luoghi dedicati alle specifiche patologie, ha grande rilievo il settore benessere con L’Oasi di Riccione Terme, struttura che comprende sia un centro di medicina estetico-termale, sia la Spiaggia del benessere-Bagno 49 con piscina termale, idromassaggio a cascata e idropercorso. Recentissimo il Perle d’Acqua Park: tre ettari di verde attrezzato con impianti ad acqua termale calda.
L’acqua.
Adriana. 15 °C magnesiaco-solfureo-salso-bromo-iodica. • Celestina. 15 °C solfureo-salso-bromo-iodico-clorurato-sodica. • Claudia-Riccione. 15 °C magnesiaco-solfureo-salso- bromo-iodica. • Isabella. 15 °C magnesiaco- solfureo-salso-bromo-iodica.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie circolatorie, del fegato, della pelle, dell’apparato digerente, locomotore, respiratorio, urinario e del ricambio.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni, nebulizzazioni, insufflazioni, politzer crenoterapico, irrigazioni nasali, ventilazioni polmonari, cure idropiniche, bagni e docce terapeutici, idromassaggi, idropercorso, piscina termale, percorso vascolare ozonizzato, fanghi, grotte.
Altri trattamenti.
Chinesiterapia e terapie fisiche con tecarterapia, idrochinesiterapia, massaggi, consulenza e trattamenti benessere.

IL TEMPO LIBERO
Le rocche dell’entroterra. Bastione del sistema difensivo di Rimini, l’entroterra di Riccione ha rappresentato una frontiera piuttosto calda durante le lotte per l’egemonia in Italia. Il Rinascimento vide svolgersi una lunga disputa tra i Malatesta, diventati signori indiscussi di Rimini, e i Montefeltro di Urbino. Importante testimone di questo conflitto fu la rocca malatestiana di Montefiore Conca, costruita intorno alla metà del ‘300; nel 1462, pur con forti perdite, Federico da Montefeltro se ne impossessò per conto dello Stato Pontificio, che tuttavia riuscì a stabilizzare il suo dominio nell’area solo dopo il 1530. Tracce di quel periodo sono diffuse nella zona, peraltro di notevole interesse naturalistico e paesaggistico: a Saludecio, per esempio, ancora cinta da bastioni e mura rinascimentali, oppure a Mondaino e a Montegridolfo, provviste a loro volta di castelli malatestiani.
Il parco dei divertimenti Oltremare. Su una collina appena fuori Riccione sorge il Parco Oltremare. Nato con lo scopo di favorire tramite l’intrattenimento la conservazione del patrimonio ambientale e strutturato, su un’area di ben 110 000 mq, offre tre diversi percorsi tematici: “Il viaggio nel tempo”, “Dagli oceani al mare Adriatico” e “I nostri animali”. Qui, tra veri e propri show ed esperienze educative, si possono ammirare le acrobazie dei delfini, la simulazione di una caccia con uccelli rapaci, l’ospedale delle tartarughe marine, la mostra sui cavallucci marini nonché la ricostruzione degli ambienti del Delta del Po con casoni e un grande mulino. Nello spazio Dalmazia, dalle grandi vetrate subacquee, si può curiosare nella vita dei piccoli cetacei qui ospitati. Una grande arnia trasparente ospita invece una nutrita colonia di api.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

COMUNE

Riccione

PROVINCIA

Rimini

INDIRIZZO

Riccione Terme, Via Torino, 4/16, 47838 Riccione RN

DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario