Bologna “la dotta e la grassa” non è semplicemente sede di una delle più antiche e rinomate università d’Europa ed esuberante capoluogo gastronomico e commerciale: la città felsinea ha fatto della cultura e della qualità della vita – il benessere economico che si sposa all’attenzione per l’ambiente e per i servizi al cittadino – la sua bandiera. All’interno di questo contesto, bene s’inquadra la presenza di un complesso termale – a breve distanza dal centro, ai piedi del colle della Guardia – oasi di benessere e nello stesso tempo punto ideale per gite fuori porta attraverso le amene strade che percorrono i colli bolognesi.
Le terme. La storia termale di Bologna risale al periodo romano, quando l’imperatore Augusto fece costruire le thermae proprio ai piedi del colle di San Luca. La zona fu chiamata a lungo “Pozzo del Diavolo”, perché le acque che vi sgorgano, ricche di solfato, zolfo e calcio, impedivano la crescita della vegetazione. Inaugurato nel 1997, il centro termale, immerso in un vasto parco e dotato di cinque dipartimenti (termale, medicina fisica e riabilitativa, fitness medico, specialistica, dermo-cosmetologia) e di modernissime attrezzature sportive in acqua (idromachine), è il punto di riferimento per la salute, il benessere globale e la remise en forme tramite numerose proposte: tre piscine d’acqua termale a 30-32 °C, vasca termale a 37 °C per la crenoterapia, sauna, bagno turco, jet spa, percorso vascolare.
L’acqua.
Fonte Alexander. 15 °C bicarbonato-solfato-calcica. • Fonte San Luca. 15,5 °C solfurea.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie circolatorie, della pelle, dell’apparato locomotore, respiratorio.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni, insufflazioni, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, cure idropiniche, bagni terapeutici, piscina termale
Altri trattamenti.
Acquaticità, chinesiterapia, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, riabilitazione, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
Il colle e il santuario della Madonna di S. Luca.
Il suo profilo domina e quasi protegge dall’alto la turrita e rossa città petroniana. Assai suggestiva l’ascesa al colle per una lunga via porticata che inizia a porta Saragozza. Il santuario, eretto nel XVIII secolo, ha una caratteristica pianta ellittica e conserva al suo interno, oltre a una venerata i-cona bizantina della Madonna, tele di Guido Reni e del Guercino. Dal santuario la vista spazia sull’ondulato paesaggio dei colli, ricchi di altre preziose testimonianze storico-architettoniche: come la villa Aldini, i conventi di Ronzano e dell’Osservanza e il monastero di S. Michele in Bosco.
Non si vive di solo pane.
Risale al 2007 l’apertura del MAMbo, il Museo di Arte moderna di Bologna, in cui hanno trovato una nuova sede le opere della Galleria di Arte moderna. Nei 10 000 mq dell’ex Forno del Pane, alla prestigiosa collezione del Novecento che comprende artisti come Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Ennio Morlotti, Mario Schifano, Fausto Melotti, Emilio Vedova, si affiancano le mostre dedicate all’arte contemporanea di rilievo internazionale. La struttura, che con i suoi tetti a mattoni e le canne fumarie in evidenza non rinnega la passata funzione, presenta anche spazi dedicati a incontri con gli artisti, conferenze e performance. Al ristorante del museo, accessibile direttamente, l’arredamento vintage, accostato a pezzi di Alvar Aalto e Tobia Scarpa, crea un ambiente moderno e accogliente, dove poter consumare pasti leggeri, spuntini e drink, dal mattino fino a notte inoltrata.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

Yes

COMUNE

Bologna

PROVINCIA

Bologna

INDIRIZZO

Terme Felsinee, Via Giuseppe di Vagno, 7, 40133 Bologna BO