Il borgo di Antonimina è adagiato su uno sperone a 328 metri, tra l’Aspromonte e le Serre, affacciato sulla fiumara di Portigliola. Furono i pastori, attirati dai ricchi pascoli presenti nella zona, a fon-darlo intorno al XV secolo. Le “acque sante locresi” erano già note quando la vicina colonia greca di Locri Epizefiri (VII secolo a.C.), celebre sia per i suoi musicisti e cantori sia per suoi cavalli, era una fiorente città.
Le terme. Lo stabilimento termale si trova nella frazione Bagni Termali, circa a metà strada tra Antonimina, Gerace e Locri. Le acque, ricche di solfato di sodio e di cloruro, sgorgano alla temperatura di circa 34,7 °C e sono indicate per la cura di affezioni ginecologiche, bronchiti croniche e dermopatie; un centro estetico mette a disposizione massaggi, riflessologia plantare e palmare, nonché pulizia del viso con varie metodiche.
L’acqua.
Antiche Acque Sante Locresi. 34,7 °C salso-solfato-alcalina.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie della pelle, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, ginecologiche.
Le cure termali.
Aerosol, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, nebulizzazioni, bagni terapeutici, idromassaggi, fanghi, irrigazioni vaginali.
Altri trattamenti. Massaggi, programmi antistress.

IL TEMPO LIBERO
Nel cuore della Magna Grecia calabra: Gerace, Locri, Stilo. Nello stemma cittadino di Gerace è rappresentato uno sparviero (hiérax per gli antichi) che, secondo la leggenda, guidò i locresi in cerca di un rifugio sicuro dopo la distruzione della loro città da parte dei saraceni.
E salire per queste strade erte verso il silenzio delle cime, si ha davvero l’impressione di ascendere a un nido d’aquila. Secondo Aristotele, Locri Epizefiri venne fondata, alla fine dell’VIII secolo, da servi greci della Locride, fuggiti con le mogli dei propri padroni impegnati in guerra. Immersa in un paesaggio di tormentata bellezza, tra olivi e fiumare assolate, la cittadina conserva scorci di grande suggestione e gioielli architettonici, primo tra tutti la superba cattedrale, il più vasto edificio sacro di tutta la Calabria. Oggi Locri è, assieme a Siderno, una vivace cittadina balneare con attrezzature sportive, culturali e ricettive. Poco distante, l’antico borgo di Stilo disposto a gradinate, con case di pietra scura che sembrano dipinte sulla roccia; conserva la splendida Cattolica, chiesetta bizantina del X secolo in mattoni, a pianta quadrata con cinque cupolette. Il nome sembra indicare la chiesa principale (dal greco katholikón) di una serie di laure basiliane o di un monastero.

Il Parco nazionale dell’Aspromonte. Il nome evoca l’immagine di una montagna inaccessibile. In realtà in Aspromonte – enorme acrocoro granitico-cristallino che scoscende fino alla punta più meridionale della penisola – imponenti rocce, valloni e dirupi si alternano ad altipiani e vasti gradoni che digradano verso le coste formando ampie distese pianeggianti affacciate sui mari Ionio e Tirreno. Il Parco, istituito nel 1989, tutela una felicissima combinazione di ambienti naturali, presenze umane e animali, quali il lupo, il gatto selvatico, l’aquila del Bonelli, il raro capovaccaio e il merlo acquaiolo che ama nidificare sotto le cascatelle dei più intatti torrenti montani.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

PATOLOGIE SPECIFICA

    TRATTAMENTI

    • (ciclo di 12 fanghi e 12 bagni terapeutici) fanghi + bagni terapeutici
    • Cure inalatorie: (inalazioni, nebulizzazioni, aerosol, humage) ciclo di 24 prestazioni
    • Ciclo di 12 irrigazioni vaginali

    COMUNE

    Antonimina

    PROVINCIA

    Reggio Calabria

    INDIRIZZO

    Consorzio Stabilimento Termale Antonimina-Locri, Contrada Bagni, Antonimina, RC 89040

    DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario