Una conca di smeraldo nello scenario delle Piccole Dolomiti, questa è la Recoaro Terme degli slogan turistici. La cittadina si trova nell’alta valle dell’Agno, sullo spigolo nord-occidentale della provincia di Vicenza. Il toponimo deriva dal latino Rivus cotarius, vale a dire “torrente delle macine”, con riferimento all’esistenza di antichissime cave di pietra, ma di fatto il luogo può considerarsi disabitato fino al Medioevo, quando vi si insediarono i cimbri – montanari di origine bavarese – pastori, boscaioli e, all’occorrenza, contrabbandieri di tabacco. La svolta decisiva avvenne nel Seicento, con la scoperta della prima fonte termale, di lì a poco avviata allo sfruttamento sotto il patrocinio della Serenissima. Poi, con la costruzione di una vera strada, in epoca asburgica, nasce la gradevolissima stazione termale che tuttora ammiriamo, ulteriormente abbellita dalla Belle Époque in poi.
Le terme.
Lo stabilimento delle Fonti Centrali di Recoaro è un vasto complesso realizzato a fine Ottocento, nello stile tipico delle villes d’eau montane, e si trova all’interno di un rigoglioso parco di oltre 20 ettari, di fronte all’abitato. Alle splendide fioriture di ortensie della zona termale fa da cornice una valle verdeggiante che s’innalza verso le prime creste delle Piccole Dolomiti. Nello stabilimento sgorgano 5 fonti termali (Lelia, Lorgna, Amara, Nuova e Lora); le altre (Giuliana, Capitello, Franco-Aureliana) si trovano in località staccate. Tra le cure praticate (in prevalenza idropiniche e inalatorie) è particolare la fangatura d’ocra, ottenuta macerando nell’acqua i depositi inorganici spontanei delle sorgenti minerali, dalla consistenza pastosa e dal colore giallo-rossastro.

L’acqua.
Franco-Aureliana, Capitello, Giuliana. 9-10 °C mediominerale bicarbonato-alcalino-terroso- ferruginoso-carbonico-litiosa. • Lelia, Amara, Nuova, Lorgna. 11-12 °C bicarbonato-solfato-alcalino-terrosa-ferrugginosa-carbonica. Lora 6,4 °C oligominerale.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie del fegato, dell’apparato digerente, locomotore, respiratorio, urinario.
Le cure termali.
Aerosol, humage, inalazioni, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, cure idropiniche, bagni terapeutici, docce terapeutiche, idromassaggi, fanghi.
Altri trattamenti.
Chinesiterapia, idrochinesiterapia, ginnastica respiratoria, massaggi, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
Passeggiate tra natura e storia. L’anfiteatro delle Piccole Dolomiti offre opportunità escursionistiche per tutte le gambe, dalla piacevole passeggiata con “ascensione” in funivia alla prestazione alpinistica vera e propria, su vie ferrate e roccia. In loco opera un gruppo di guide alpine che pro-pongono vari percorsi a sfondo naturalistico o etnografico: l’agevole sentiero Gresele, per esempio, porta dal bosco ai pascoli e alla scoperta di spettacolari fioriture; sull’altopiano delle Montagnole si rende omaggio ai patriarchi arborei della montagna; in alta quota si osservano le marmotte e il passaggio dei falchi pecchiaioli in migrazione; vicino al rifugio Campogrosso si visitano gallerie e po-stazioni della prima guerra mondiale; nel fondovalle si scopre un’antica cava di macine da mulino.
Alla scoperta di città d’arte e ville. La segnalazione è per Vicenza, la città del Palladio, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: del grande architetto rinascimentale in città si ammirano la Basilica in piazza dei Signori, il Teatro olimpico, eretto a imitazione degli edifici classici, e Palazzo Chiericati, sede museale di eccezionale interesse. Nei sobborghi, la Rotonda, la prima e la più celebre fra le ville che recano la firma del Palladio o dei continuatori del suo stile. In provincia, meritano una visita il suggestivo borgo castellano di Marostica e Bassano del Grappa, cittadina affascinante e colta, patria della dinastia di pittori che divennero celebri nel suo nome, nota per la produzione di ceramica artistica e di grappa, per il Ponte Vecchio, o ponte degli Alpini, e come sede di numerose importanti manifestazioni culturali.
Nei luoghi della Grande Guerra.
Episodio cruciale della prima guerra mondiale è stata la battaglia combattuta tra il 1917 e il 1918 nell’Alto Vicentino, lungo un fronte che si snodava dal monte Pasubio, che domina la valle di Recoaro Terme, all’Ortigara, massima elevazione dell’altopiano di Asiago. Non c’è montagna, in questo ampio settore, che non conservi i segni di quella lunga e dolorosa vicenda bellica: sacrari, cimiteri, trincee, forti, mulattiere. Una delle realtà più stupefacenti di questo grande museo a cielo aperto è la Strada delle Gallerie (ben 52, una addirittura a sviluppo elicoidale), in un tracciato scolpito nella roccia per oltre 6 km.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

COMUNE

PROVINCIA

Vicenza

INDIRIZZO

Terme Di Recoaro, Via Fonti Centrali, 36076 Recoaro Terme VI

DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario