Merano si trova a 30 km da Bolzano, risalendo la statale dello Stelvio. La graziosa cittadina si di-stende nella conca dove il Passirio confluisce nell’Adige, al cospetto severo della Giogaia di Tessa. È luogo di villeggiatura di antica rinomanza, dove la nobiltà asburgica veniva a passare le acque e a sottoporsi alla cura dell’uva (Traubenkur). Il soggiorno è reso piacevole dal contesto cittadino e dai bellissimi dintorni. La via Portici, fitta di negozi e pasticcerie; le case dai caratteristici bovindo (Erker); il Museo della Donna, colmo di antichi pizzi e merletti; il castello principesco e il Duomo, piccole meraviglie d’atmosfera alpina. Poi le passeggiate sul lungofiume, quella d’Inverno, in parte coperta, e quella d’Estate, sulla riva opposta. E ancora la Tappeiner, che sale tra giardini e vigneti fino ad abbracciare con lo sguardo tutta la città. Infine sarà chiaro perché l’imperatrice Sissi, salutista ante litteram, amasse tanto Merano. Una vacanza a tutto orizzonte. Alle attrattive cittadine vanno sommate le risorse di un territorio di straordinaria varietà passando dal fondovalle coltivato a vigne e frutteti, con angoli addirittura di dolcezza mediterranea, alle montagne, dove si scia anche d’estate. Innumerevoli le opportunità: una gita culturale al castello di Tirolo, per citare la meta più vicina, o a Bolzano, per fare la conoscenza con Ötzi, l’uomo di Similaun, protagonista assoluto al Museo archeologico; un pomeriggio all’ippodromo, per il Gran Premio di galoppo o per le corse rusticane dei biondi cavalli avelignesi; tante camminate di vario impegno, dalle stradine dell’altopiano di Avelengo alle ferrate dell’Alta Via di Merano; infine, una puntata in funivia a Merano 2000 (a 4 km dal centro), con piste attrezzateanche per lo sci in notturna.

Le terme.

La fortuna termale di Merano ha inizio nella prima metà dell’Ottocento e fu decretata dagli Asburgo, che la frequentarono con assiduità. Dello spirito di quel periodo sono testimoni di-verse belle architetture del centro storico, a partire dalla sontuosa Kurhaus, luogo di svago e di rappresentanza affacciata sul Lungo Passirio; sulla sponda opposta lo stabilimento termale, alimentato dall’acqua oligominerale della fonte San Vigilio. Il complesso delle terme, completamente rinnovato nel 2005, ha il suo cuore nel padiglione delle Terme, una struttura cubica realizzata interamente in vetro che offre la vista spettacolare delle Alpi. Intorno a esso gli edifici con gli ambulatori medici, le saune, il centro fitness e il centro Spa&Vital. Completano l’offerta lo Steingenberger Hotel Terme Merano e il parco, che si estende su una superficie di 50000 metri quadrati.

L’acqua.
San Vigilio. 9 °C oligominerale fluorurata.

Le indicazioni terapeutiche.
Patologie respiratorie, del fegato e delle vie biliari, dell’apparato circolatorio.

Le cure termali.
Aerosol, humage, inalazioni caldo-umide, bagni terapeutici.

Altri trattamenti.
Acquaticità, chinesiterapia, cosmesi, fitness, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO

Masi e castelli, sulle vie dei sapori. Merano è città di grandi emozioni gastronomiche, nella quoti-diana incertezza tra i prodotti tipici della montagna – siamo nella patria dello speck – e piatti d’ascendenza asburgica, dalla Gulashsuppe alla Sachertorte. Elemento unificante è il vino, che trae accenti caratteristici dai rigori del clima alpino: dall’uva Schiava nasce il rinomato Meranese di Collina, da degustare nelle fattorie, come vino nuovo nel rito autunnale del Torggelen, con cotechino e crauti, o con le castagne; oppure come rosso da grandi occasioni, nella suggestiva Cantina di Merano o sotto le antiche volte di Castel Rametz. E per chi preferisce le “bionde”, c’è la Birreria Forst, storica istituzione di Lagundo, con la fabbrica e la mescita tali e quali erano cent’anni fa.

Bolzano tra passato e contemporaneità. Chi soggiorna poco lontano, non può perdere l’occasione di visitare il capoluogo, fosse pure per fare solo una passeggiata per negozi nell’antica via dei Portici o entrare nella chiesa dei Domenicani ad ammirare gli affreschi di scuola giottesca. Interessante è anche una visita al Museo archeologico, sorto nel 1998 per ospitare la mummia dell’uomo di Similaun, morto sulle Alpi Venoste 5300 anni fa. Da non perdere nemmeno la nuova sede espositiva del Museion-Museo di Arte moderna e contemporanea. L’edificio, un parallelepipedo lungo 54 metri e largo 23, presenta pareti frontali in vetro, sulle quali di sera vengono proiettate alcune delle opere del museo. All’interno, le collezioni, che comprendono un nucleo consistente di opere dagli anni Cinquanta del Novecento fino a oggi si affiancano alle mostre temporanee.

Shopping altoatesino. La nobile arte del passeggio trova a Merano scenari molto suggestivi – strade porticate, piazze antiche, lungo fiume traboccanti di fiori – e tentazioni a ogni piè sospinto. Difficile sottrarsi al fascino dello stile tirolese: biancheria da tavola o da letto ricamata, pantofole di lana cotta, giacche e cappelli in loden, abiti femminili tradizionali, per non dire dei Lederhosen, gli inconfondibili pantaloni di pelle lunghi al ginocchio. Acquisti per tutte le tasche, passando dalle vetrine sfavillanti del centro alle bancarelle del mercato che si tiene, il mercoledì e il venerdì, nei pressi della stazione ferroviaria. Per acquisti gastronomici c’è il mercato agricolo (il sabato in piazza del Duomo), per oggetti di piccolo antiquariato, il mercatino delle pulci dell’ultimo fine settimana di ogni mese. Ma l’apoteosi dello shopping si ha con il mercatino dell’Avvento, d’ascendenza mitteleuropea, che impreziosisce di luci e sapori le feste di Natale.

Una vacanza in musica. Fedele al cliché di villeggiatura d’altri tempi, Merano offre ai propri ospiti una cornice musicale di straordinaria coerenza per sonorità e ambienti d’esecuzione. In primo luogo i concerti giornalieri della Kurorchester, che propone un repertorio ottocentesco eminentemente viennese, modulato sulle esigenze di un soggiorno rigeneratore. I toni squillanti della musica da banda e il folclore dei costumi tradizionali caratterizzano invece i concerti domenicali che si tengono all’aperto, lungo il Passirio, o negli ambienti liberty del Kurhaus. Musica classica ai massimi livelli, infine, con orchestre di fama internazionale e solisti quotati, per le Settimane Musicali che animano, ogni anno, le serate estive.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

PATOLOGIE SPECIFICA

    TRATTAMENTI

      COMUNE

      Merano

      PROVINCIA

      Bolzano

      INDIRIZZO

      Terme Merano, Piazza Terme, 9, 39012 Merano BZ

      DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario