Bagni San Filippo occupa una propaggine del monte Amiata e si affaccia al paesaggio ondulato della val d’Orcia. Poco distante passa la via Cassia, o Francigena, per portare il discorso al Medioevo e al secolare transito di pellegrini alla volta di Roma. La stazione termale appartiene al comune di Castiglione d’Orcia, che è una quindicina di chilometri più a nord; il capoluogo è borgo castellano, posto a sorveglianza della strada e dunque a dominio di uno scenario di grande impatto che comprende, tra tante suggestioni, Pienza e Montepulciano: visioni che sembrano uscire da antichi affreschi, passando dalle distese di grano e girasoli alle biancane del suolo argilloso che caratterizzano il paesaggio invernale.
Le terme.
Le acque delle Terme San Filippo, solfureo-solfato-bicarbonate, sgorgano a 48 °C formando suggestive concrezioni calcaree lungo il Fosso Bianco che scorre presso l’abitato, e ambienti particolari come quello del Bollore, collinetta calcarea sul luogo della primitiva sorgente. La loro notorietà si fa risalire al XIII secolo, quando Filippo Benizzi, medico fiorentino, le utilizzò per operare guarigioni – ritenute miracolose – che gli hanno meritato il titolo di santo. L’attività termale si svolge presso l’Hotel Terme San Filippo, comprendente lo stabilimento storico, un palazzo settecentesco di bella architettura, completamente rinnovato sia nella veste alberghiera sia nelle dotazioni terapeutiche. Tra queste, la piscina termale, di particolare suggestione nella cornice del parco per l’andamento a cascatelle, l’acqua opalescente e i vapori che ne scaturiscono. Numerose le proposte soggiorno cure, indirizzate in particolare al benessere, alla bellezza e alla forma fisica, con l’ausilio di una linea di prodotti cosmetici termali.

L’acqua.
Poggetto. 48 °C solfureo-solfato-bicarbonata.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie della pelle, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, inalazioni caldo-umide, irrigazioni nasali, bagni terapeutici, idromassaggi, piscina termale, fanghi.
Altri trattamenti.
Fitness, idrochinesiterapia, massaggi.

IL TEMPO LIBERO
Lungo la via Francigena. Da Bagni San Filippo è possibile percorrere a ritroso – come fece l’arcivescovo di Canterbury intorno all’anno Mille – la via Cassia, che coincide con l’ultimo tratto della via Francigena in Toscana. La prima tappa lungo la statale è San Quirico d’Orcia, borgo medievale in posizione elevata che conserva buona parte della cinta muraria con 14 torrette. La collegiata dei Ss. Quirico e Giulitta sfoggia un bel portale (XI secolo) decorato da colonne annodate e bassorilievi. Poco oltre San Quirico, proseguendo verso Siena, si incontra Buonconvento, che presenta mura ben conservate, costruzioni medievali e il Museo d’Arte sacra della val d’Arbia.
Lungo il corso del fiume Arbia, ormai a pochi chilometri dal capoluogo, fa mostra di sé la mole di mattoni rossi della Grancia di Cuna, esempio perfettamente conservato di fattoria fortificata. All’interno, attraverso il cortile, si accede ai magazzini e ai locali destinati agli animali.
A tavola: sapori d’Amiata e d’Orcia. In cucina qui si gioca tra monte e collina. Da una parte, cinghiale e varia selvaggina; carni di Chianina, porchetta e salumi; castagne e miele. Dall’altra, il pecorino di Pienza, gradevolmente piccante; vino rosso, bianco, novello e Vin Santo della specifica Doc Orcia; olio d’oliva, eccezionale per la coltura a 500 m di quota. Eletto a vera specialità del luogo è il fungo lardaiolo bianco, che spunta in grandi famiglie sulle ceppaie vetuste: in cucina rende al meglio negli umidi di carni bianche, ma lo si prepara anche trifolato, sostituendo però il consueto prezzemolo con la nepitella dei pascoli delle Crete.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

COMUNE

Castiglione d'Orcia

PROVINCIA

Siena

INDIRIZZO

Terme San Filippo, Via S. Filippo, 23, 53023 Bagni S.Filippo, Castiglione d'Orcia SI

DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario