A quest’angolo di Puglia certo non mancano luoghi dall’elevato valore storico, artistico e naturalistico. Torre Canne, per esempio, è un borgo immerso in un contesto di prim’ordine, impreziosito da Alberobello e i suoi trulli e da Ostuni “la bianca”, che si staglia sulla circostante campagna. Non distanti, poi, sono Egnazia e la sua area archeologica, la barocca Martina Franca e le grotte di Castellana. La tradizione vuole che il nome del centro abitato derivi dalla torre-faro eretta su un piccolo promontorio.
Le terme.
Note dalla prima metà dell’Ottocento, le virtù terapeutiche delle acque salso-bromo-iodiche di Torre Canne iniziarono a essere sfruttate solo nella seconda metà del Novecento, con la costruzione di uno stabilimento successivamente ristrutturato e modernamente attrezzato. Delle 11 sorgenti, l’Antesana e la Torricella, che sgorgano a 18 °C con un’alta percentuale di mineralizzazione, vengono utilizzate a scopi terapeutici. Il complesso termale è ospitato in un vasto parco di conifere e tamerici, all’interno del quale si trova un laghetto alimentato da sorgenti sotterranee e ricco di depositi di fango minerale. Negli ultimi vent’anni sono state realizzate numerose strutture per la riabilitazione (centri per le cefalee, la riabilitazione delle sindromi vertiginose, la prevenzione dell’osteoporosi e della debilità muscolare nell’anziano) e per le cure estetiche, con un centro benessere che propone una vasta gamma di programmi specifici (anticellulite, antiedema, relax, trattamenti specifici per uomo, antiacne, antivarici, tonificante, bellezza). Il parco delle terme è situato a ridosso della spiaggia e dispone di un grande albergo annesso ai reparti di cura, con piscina, campi da tennis, animazione, discoteca, servizi e attrezzature che caratterizzano un villaggio vacanze.

L’acqua.
Antesana. 18 °C cloruro-solfato-sodica lievemente bromurata. • Torricella. 18 °C
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie circolatorie, della pelle, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, ginecologiche.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, bagni terapeutici, idromassaggi, idropercorso, piscine termali, terapeutica e sportiva, fanghi, grotte/stufe, irrigazioni vaginali.
Altri trattamenti.
Acquaticità, chinesiterapia e riabilitazione, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
Ostuni, una bianca casba. Un intrico urbano che ricorda una casba araba: questa è Ostuni, simile a un bianco bastione che si annuncia da lontano nella campagna disseminata di olivi. Si vuole far derivare il suo nome dal greco astu neon, città nuova; passata ai Romani, saccheggiata dagli ostrogoti di Totila, dai Longobardi e dai saraceni, rifugio di monaci basiliani provenienti dalla Siria e dall’Egitto, prosperò sotto normanni, angioini e aragonesi. La città si dispone intorno alla cattedrale tardogotica, una delle più ammirate di Puglia; nei dintorni, il santuario di S. Oronzo, del XVII secolo, con una cripta basiliana sotto il presbiterio, e la chiesetta rupestre di S. Biagio in Rialbo, scavata nella roccia e affrescata secondo i modi basiliani, ogni anno, il 3 febbraio, meta di pellegrinaggio.

I trulli della Murgia e le grotte di Castellana.
In greco medievale il termine trullo significa cupola, ma si tratta di false cupole, realizzate sovrapponendo le pietre (chiancarelle) in cerchi concentrici sporgenti all’interno, come nelle tholos di Micene. Nell’altopiano della Murgia si trovano i trulli più antichi di cui oggi resti traccia; particolarmente suggestivi, come è noto, sono quelli di Alberobello. Risalenti al XV secolo, dal 1996 sono considerati Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. La pietra dei trulli annuncia e conduce alla roccia che, erosa dai fiumi sotterranei, si è trasformata, nel corso di un tempo infinito, in uno dei complessi speleologici carsici più spettacolari del territorio italiano: le grotte di Castellana. Esplorate a fine ‘700, furono aperte al pubblico nel 1938, dopo la visita dello speleologo Franco Anelli. Il viaggio inizia scendendo la Grave, un’ampia voragine a cielo aperto profonda 60 metri; si procede in una serie di cavità tra loro collegate, alte fino a 40 metri e disposte per circa 3 km, al cui termine si trova la cristallina grotta Bianca.

L’incredibile astuzia della fragilità
La tecnica di costruzione dei trulli è millenaria. A causa della fragilità delle strutture, però, non è rimasto di queste costruzioni alcun esemplare antecedente il XV secolo. La meraviglia di Alberobello, che ancora oggi possiamo ammirare, è dovuta proprio alla facilità con cui i trulli – edificati a secco, senza l’impiego di malta – potevano essere abbattuti. Nel XVI secolo, infatti, i conti di Conversano, feudatari della zona, autorizzarono i contadini a dare vita a un nuovo centro abitato, a patto che le case venissero edificate a secco, in modo da essere rapidamente distrutte in caso di ispezione regia. Tutto questo perché la nascita di un agglomerato urbano comportava il pagamento di una tassa; con i trulli, insomma, i signori locali avevano maggiori opportunità di evitare un salasso finanziario.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

PATOLOGIE SPECIFICA

    TRATTAMENTI

      COMUNE

      Fasano

      PROVINCIA

      Brindisi

      INDIRIZZO

      Terme di Torre Canne Puglia, Via Appia Antica, 2, 72016 Torre Canne, Fasano BR