La parte moderna in piano, il nucleo antico, famoso per il “cotto rosso” su un ripido colle. Questo è Sarnano, insignito della Bandiera arancione per la qualità ambientale, base ideale per le gite nei monti Sibillini, ma anche, grazie alle sue acque oligominerali, luogo termale tra i più noti della regione. Il borgo medievale, con strade strette e ripide, in parte gradinate, culmina in una piazzetta su cui si affaccia la duecentesca chiesa di S. Maria Assunta, con portale gotico e massiccio campanile della fine del XIV secolo. Il Palazzo comunale ospita il Museo dell’Avifauna degli Appennini, il Museo delle Armi antiche e moderne, un singolare Museo dei Martelli e la Pinacoteca civica (con una pala di Vittore Crivelli). Numerose le manifestazioni estive come il Palio del Serafino (15 agosto) e la Mostra-mercato nazionale d’antiquariato e artigianato (maggio-giugno). Da Sarnano, tra boschi di querce, si sale agli impianti del comprensorio sciistico di Sassotetto-Maddalena, a oltre 1600 metri di quota. In estate si passeggia tra boschi e prati, con bellissimi panorami sui monti Sibillini.
Le terme.
Da un frate francescano, Giacomo della Marca, che predicò nella regione verso la metà del XV secolo, ha preso il nome la prima fonte del complesso termale. Il Padiglione della Mescita e l’ufficio accettazione risalgono però solo al 1927; a questi seguì, nel 1987, il corpo centrale quando iniziò l’utilizzo delle nuove sorgenti Terro e Tre Santi, mentre il reparto di fisioterapia è di più recente costruzione. In questa struttura si affiancano sinergicamente alle cure termali convenzionate la fangoterapia, la riabilitazione motoria e il reparto termale pediatrico. La beauty farm, da poco aggiuntasi all’offerta, offre trattamenti estetici e di relax personalizzati. Nel parco circostante, percorso vita, campo da tennis e parco giochi per bambini assicurano momenti piacevoli all’aria aperta.

L’acqua.
San Giacomo. 12,5 °C bicarbonato-calcica. • Terro. 13 °C solfureo-salsa. • Tre Santi. 11,5 °C bicarbonato-calcica.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie del fegato e delle vie biliari, della pelle, dell’apparato digerente, locomotore, respiratorio, urinario e del ricambio, ginecologiche, sordità rinogena.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni, insufflazioni, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, bagni, fanghi, cure idropiniche.
Altri trattamenti.
Fisiochinesiterapia, massaggi, riabilitazione, centro estetico.

IL TEMPO LIBERO
I Sibillini, natura e leggende. Cime superiori ai 2000 metri, pareti rocciose, morene, doline e pendii rivestiti di flora alpestre; i piani carsici di Castelluccio, affascinanti soprattutto al momento della fioritura delle lenticchie; la piccola conca del lago di Pilato, importante resto carsico-glaciale. Quello dei Sibillini sembra un paesaggio alpino, trasportato come per incanto nel cuore dell’Italia centrale. E di magia e di mistero si parla spesso a proposito di questi monti, visto che la mitica cima della Sibilla e la sua grotta erano oggetto di culti pagani. La conformazione stessa del monte Sibilla, con la bizzarra punta circondata da una corona di rocce rosate, fu percepita quale simbolo divino, forse della dea Cibele, la Magna Mater che il cristianesimo “convertirà” nell’immagine della Madonna. Fra XV e XVI secolo la grotta diventa tappa irrinunciabile nel Grand Tour dell’Europa esoterica: Antoine de la Salle, letterato alla corte degli Angiò, ansioso di visitarla, vi giunse il 18 maggio 1420. Dalla sua esperienza nacque il racconto-diario Le Paradis de la reine Sibylle, storia delle avventure di un cavaliere nell’antro della Sibilla, di cui Andrea da Barberino darà una versione italiana nel suo Guerin Meschino.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

COMUNE

Sarnano

PROVINCIA

Macerata

INDIRIZZO

Terme di San Giacomo -Cure Termali - FIsioterapia -SPA - Residence, Via Alcide de Gasperi, 28, 62028 Sarnano MC

DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario