Il piccolo borgo di Petriano lega le sue vicende storiche alla vicina Urbino e agli splendori rinascimentali della città ducale dei Montefeltro. È così che alle sorgenti minerali della Valzangona vennero in quell’epoca a “passare le acque” duchi e notabili del luogo, tra cui anche il grande Raffaello, a cui è intitolato il moderno stabilimento termale. Nel territorio comunale è la duecentesca chiesa di S. Maria in Calafria

Le terme.
Nato nella vicina Urbino, Raffaello frequentò lo stabilimento termale, allora denominato “dell’Acqua Agreste”. Dalla fonte La Valle sgorgano le acque solfureo-salso-bicarbonato-alcaline- terrose, la cui straordinaria concentrazione di minerali le rende uniche al mondo per le loro proprietà terapeutiche. Cure inalatorie, fanghi e bagni in vasca o piscina termale con percorso vascolare sono alcune delle terapie effettuate alle Terme di Raffaello. Inoltre il Centro Benessere offre trattamenti per il viso e il corpo.

L’acqua.
La Valle. 14 °C solfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie circolatorie, dell’apparato locomotore e respiratorio.
Le cure termali.
Aerosol, humage, inalazioni caldo-umide, irrigazioni e docce nasali micronizzate, nebulizzazioni, insufflazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, bagni e docce terapeutici, idromassaggi, piscina termale, fanghi.
Altri trattamenti.
Chinesiterapia, educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, terapie fisiche, programmi antistress.

IL TEMPO LIBERO
“Un palazzo in forma di città”: Urbino e il suo Palazzo Ducale. Urbino si apre al vento e alle colline circostanti nel caldo color dell’ocra. Mai città fu tanto legata al nome dell’uomo che ne decise le sorti e la forma: Federico II da Montefeltro ha inciso per sempre la sua energia morale e ideale nelle mura, nel reticolo delle strade, negli edifici, ma soprattutto nel Palazzo Ducale. Orgogliosa magnificazione del potere e della cultura del signore, il palazzo è una sconfinata reggia principesca, una delle più straordinarie d’Europa: quasi ipnotico il ripetersi delle iniziali del duca nelle pietre dell’edificio che, incorniciato da due torri sottili, ha qualcosa di incredibilmente fiabesco. Come uno scrigno incantato, le sue sale – quelle adibite a Galleria nazionale delle Marche – contengono tesori d’arte che sono l’emblema di una vera e propria età dell’oro: su tutti spiccano la Flagellazione e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca e l’enigmatico Ritratto di gentildonna, meglio noto come La Muta, di Raffaello; ma non si rimane certo indifferenti davanti alle decorazioni dello studiolo del Duca o tra i tanti Paolo Uccello, Verrocchio, Signorelli, Tiziano, Giusto di Gand.

Per chi preferisce il mare, le coste adriatiche sono vicine. A Pesaro, sede estiva del festival lirico ispirato a Rossini, si acquistano belle ceramiche. La zona, che produce il vino Doc Colli Pesaresi, consente soste gastronomiche di tutto rispetto, alla scoperta del formaggio di fossa, del tartufo di Acqualagna e della cucina marinara.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

COMUNE

Petriano

PROVINCIA

Pesaro e Urbino

INDIRIZZO

Terme Di Raffaello Di Riccione Terme S.P.A., Via San Gianno, 7, 61020 Petriano PU

DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario