A chi percorre il Campidano di Oristano, lungo la storica strada Carlo Felice, Sardara appare arroccata su uno sperone roccioso: sito nuragico, poi romano, nel Medioevo fu caposaldo del giudicato di Arborea confinante con quello di Cagliari. Testimoni del suo rango sono, nella parte alta dell’abitato, la parrocchiale dell’Assunta e altre chiese minori ma non meno interessanti, tutte in stile tra romanico e gotico. Significativi dello spessore storico del luogo sono anche certi gruppi di dimore rurali in pietra, articolate attorno a corti con maestosi archi d’accesso. Il monumento più interessante, e anche il meno appariscente perché sotterraneo, è il tempio nuragico a pozzo che si apre presso la chiesa di S. Anastasia, vicino a una sorgente d’acqua curativa e dunque testimone del culto a essa tributato intorno al X secolo a.C.
Le terme. La strada che lascia il paese in direzione ovest conduce, in breve, alle Antiche terme di Sardara, ora in rovina, presso il santuario medievale di S. Maria de is Acquas. I resti più cospicui si riferiscono a un complesso di fondazione romana, utilizzato con continuità fino a tutto il Medioevo. A margine della zona archeologica, all’ombra degli eucalipti, si trovano le strutture: Terme di Sardara, con albergo annesso, e l’Hotel Eucalipti Terme dotato di centro benessere.
Il primo stabilimento, situato in un vasto parco con percorso vita, piscine e campi sportivi, offre cure fango-balneoterapiche, inalatorie, idropiniche e fisioterapiche. L’annesso centro benessere è dotato di raffinati locali dove si effettuano massaggi antistress, tonificanti e orientali, oltre a trattamenti per il viso e per il corpo. L’hotel dispone anche di una attrezzata sala convegni. Il secondo impianto, a poca distanza, è una struttura gestita con piglio imprenditoriale e attrezzata anche per congressi; offre cure inalatorie e balneoterapiche, non una vasta gamma di trattamenti dermocosmetici. Suggestiva la grande piscina esterna collegata a quella interna.

L’acqua.
Acque di Sardara. 60 °C bicarbonato-alcalino-sodica.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie dell’apparato circolatorio, dell’apparato digerente, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, urinario e del ricambio.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, cure idropiniche, bagni terapeutici, docce terapeutiche, idromassaggi, piscina termale, fanghi.
Altri trattamenti.
Chinesiterapia, cosmesi, educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
Alla scoperta del Sud-Ovest. 53 km da Cagliari, 40 da Oristano, sempre in superstrada: Sardara occupa quella che si può proprio dire una posizione strategica per fare di un soggiorno di cura una vera e propria vacanza. Considerando solo il settore sud-occidentale dell’isola, non c’è che l’imbarazzo della scelta sia in chiave balneare sia escursionistica, dando per scontata la visita al Museo archeologico nazionale di Cagliari. Si parte dall’Iglesiente, con l’Oasi WWF del Monte Arcosu, le spiagge della Costa del Sud, le isole di Sant’Antioco e San Pietro, l’archeologia industriale dei centri minerari.
Si sale poi verso la selvaggia Costa Verde e il golfo di Oristano, con le lagune abitate dai fenicotteri e l’area archeologica di Tharros, sulla penisola del Sinis. Si punta infine verso l’entroterra, dove spiccano Barumini, con il sito nuragico più spettacolare dell’isola, e la Giara di Gesturi, dove vivono allo stato brado cavalli di piccola taglia, di una razza forse giunta in Sardegna con i fenici.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

No

PATOLOGIE SPECIFICA

    TRATTAMENTI

      COMUNE

      Sardara

      PROVINCIA

      Sud Sardegna

      INDIRIZZO

      Antiche Terme di Sardara, Loc, 09030 Sardara SU

      DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario