Da Trento si prende la strada che passa dalla valle dell’Adige a quella del Sarca e la percorre fino ad Arco e Riva del Garda. Superati i laghi di Massenza e Toblino tra le vigne del Vino Santo, si devia affrontando le gallerie lungo la gola del Limarò, tormentata e bellissima. All’uscita si è nelle Valli Giudicarie, uno dei distretti montani più integri del Trentino, sovrastato dall’Adamello e dalle Dolomiti di Brenta. Una bella conca ombrosa, a circa 400 metri di quota, tra prati e boschi, sulle sponde del fiume, annuncia Comano Terme, prima località del Lomaso, comune sparso dalle tante contrade. La stazione di cura ha antica rinomanza per le sue fonti oligominerali che sgorgano a 27 °C – piuttosto calde dunque, caso più unico che raro in Italia tra le acque di questo genere – circostanza che influisce certamente sulle loro proprietà terapeutiche, di rinomata efficacia nella cura delle malattie della pelle. Lo sfruttamento della sorgente è antico, probabilmente già in epoca romana stando ai ritrovamenti archeologici, ma è curioso il fatto che subì un’interruzione secolare, fino al 1814, a causa di una frana che ricoprì la grotta della Sibilla, da dove sgorgano le acque. Data la natura dolomitica delle rocce attraversate, l’acqua oligominerale ha caratteristiche bicarbonato-calcio-magnesiache con rilevante presenza di fluoro.
Le terme.
Le cure si effettuano allo stabilimento termale, una moderna struttura architettonica situata in riva al fiume Sarca, tra gli abeti, al centro di un vasto parco con laghetto, sentieri per passeggiate, percorsi jogging, bar e aree attrezzate per bambini. Il complesso è dotato di ambulatori specialistici e di reparti per le cure termali, nonché di un centro benessere che affianca ai tradizionali trattamenti di bellezza alcuni programmi specifici per rimettersi in forma o rilassarsi. La proposta viene inoltre integrata da un centro di dermatologia estetico correttiva che si avvale di tecniche laser per l’eliminazione di molti inestetismi cutanei. Da segnalare infine una linea cosmetica particolar-mente indicata per pelli affette da psoriasi o acne, denominata “Salus per Aquam”. Ogni anno, nella sala congressi delle Terme, si tengono varie manifestazioni.
Di proprietà dell’Azienda Termale è anche il Grand Hotel Terme, che può essere considerato uno stabilimento termale vero e proprio, in quanto dotato di attrezzature per bagni, inalazioni, cure idropiniche, massaggi e idromassaggi. A seconda delle esigenze, i trattamenti possono essere somministrati direttamente nelle camere degli ospiti.

L’acqua.
Antica Fonte. 27 °C bicarbonato-calcico-magnesiaca. • Hidra. 27 °C bicarbonato-calcico-magnesiaca.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie del fegato e delle vie biliari, della pelle, dell’apparato circolatorio, digerente, locomotore, respiratorio, urinario, ginecologico.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, inalazioni caldo-umide, ventilazioni polmonari, cure idropiniche, bagni terapeutici, idromassaggi, irrigazioni vaginali.
Altri trattamenti.
Cosmesi, massaggi, medicina estetica, programmi antistress.

IL TEMPO LIBERO
Le alte vie del gruppo di Brenta. All’Adamello, che è un massiccio granitico, si contrappone di là dal Sarca il gruppo di Brenta, una dorsale dolomitica, la più occidentale, isolata a ovest dell’Adige. Il vertice di queste spettacolari montagne è Cima Tosa, (3159 m), cui si sale dalla val d’Ambiez: qui si trova il rifugio Al Cacciatore, (1821 m), raggiungibile anche in fuoristrada, da dove si ammira un’imponente corona di montagne; proseguendo nell’alta valle, si raggiunge il rifugio Agostini, (2410 m), punto di partenza per ulteriori traversate e ascensioni, sotto il controllo del servizio guide del Parco regionale Adamello-Brenta.
Tra parchi e castelli. Cultura nella sua più ampia accezione, è quanto propone l’estate alle Terme di Comano: indietro nel tempo fino alla preistoria, sulle sponde dell’ormai scomparso lago di Fiavè, dov’era un villaggio di palafitte, per assistere a una sessione di archeologia sperimentale, o nella val d’Ambiez, museo a cielo aperto, al seguito di un geologo o di un botanico; oppure una giornata al castello di Stenico, che fa da sfondo a eventi musicali e a rievocazioni storiche, o al Maso Torresella, suggestiva dimora prestata all’enogastronomia, nello scenario del lago di Toblino; o ancora, in pellegrinaggio romantico nei luoghi del Parco letterario intitolato a Giovanni Prati, il maggior poeta trentino, vissuto a metà Ottocento, o a contatto con gli scrittori di oggi negli incontri che si tengono proprio alle terme.

La valle dei sapori
Il Sarca nella sua discesa verso la pianura passa in rassegna quanto di meglio la montagna possa offrire alla tavola: i formaggi della valle Rendena, patria di una delle razze bovine più pregiate; le semplici bontà dell’altopiano del Bleggio e dei paesi del Lomaso: noci, mele e ortaggi, per non dire dei funghi e dei frutti di bosco; la carne salata con i fagioli e i salumi della zona del Banale, in particolare certe salsicce da portare in tavola con polenta e crauti; i vini della valle dei Laghi: la Nosiola, da cui si trae il prezioso Vin Santo, senza dimenticare il Moscato, nelle varietà Giallo e Rosa, e gli Spumanti Talento Trento Doc.

CONVENZIONE

CURE BAMBINI

Yes

COMUNE

Pinzolo

PROVINCIA

Trento

INDIRIZZO

Terme di Comano, Loc. Terme di Comano, 6, 38077 Ponte Arche TN

DPCM 24 ottobre restano aperte tutte le terme italiane luoghi sicuri e tutte dotate di presidio sanitario