Bagni di Vinadio (CN) Piemonte

Bagni di Vinadio (CN) Piemonte

regione

TRATTAMENTI BENESSERE

Cure Termali

acque termali

Nell’alta valle Stura, in uno dei posti più incontaminati delle Alpi Marittime, a 1320 metri di altezza si trovano le Terme di Vinadio. Il complesso termale è dotato di tutte le strutture necessarie per usufruire pienamente delle proprietà benefiche delle acque sulfuree, tra le più calde del panorama termale italiano, che provengono da bacini situati tra i 2400 e i 2600 metri di altitudine.
Lungo il torrente Corborant, in una valletta laterale al solco della Stura di Demonte, sorge Bagni di Vinadio, stazione climatica e luogo di villeggiatura estiva e invernale. Il capoluogo comunale, Vinadio, è difeso verso occidente da imponenti fortificazioni fatte erigere tra il 1834 e il 1849 da Carlo Alberto, che oggi sono sede di un’interessante esposizione multimediale dedicata alla montagna e alla cultura occitana. Nella parte alta dell’abitato, la chiesa di S. Fiorenzo ha, sotto il protiro, un bel portale scolpito; bello il campanile romanico ornato da un doppio ordine di bifore.
Le terme.
Note già in epoca romana, le proprietà terapeutiche delle acque di Bagni di Vinadio vengono descritte a partire dal Cinquecento. Durante il periodo sabaudo il sito sale in grande auge come luogo di soggiorno e cura degli ufficiali del regio esercito. Il primo nucleo di fabbricati destinati a sfruttare le proprietà benefiche delle acque, risalente alla metà del XVIII secolo, ha subito successivi ampliamenti e una radicale trasformazione all’inizio del Novecento; in anni più recenti è stato affiancato dal Grand Hotel Terme, oggi dotato di beauty farm, centro congressi e aree sportive attrezzate. Al piano seminterrato è stata ricavata una sontuosa piscina termale coperta, mentre il piano terreno ospita il bel reparto fanghi. Dalla struttura si accede inoltre comodamente alle grotte sudatorie naturali.

L’acqua.
Fonte Fango Antico. 52 °C solfurea. • Fonte Roccia 2. 50 °C solfurea. • Sorgente della Roccia 3. 61 °C solfureo-clorato-calcico-litiosa. • Sorgente della Stufa Antica. 55 °C solfureo-clorato-calcico-litiosa. • Sorgente della Stufa Santelli. 62 °C solfureo-clorato-calcico-litiosa.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie della pelle, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, dell’apparato urinario e del ricambio.
Le cure termali.
Bagni terapeutici, fanghi, peloidi, grotte/stufe, idromassaggi, nebulizzazioni.
Altri trattamenti.
Massaggi, fitness.

IL TEMPO LIBERO
La valle Stura. Le sorgenti della Stura di Demonte, sul colle della Maddalena, sono il punto di transizione dalle Alpi Marittime alle Cozie. La valle, all’inizio stretta e impervia – qui la Stura scorre impetuosa nelle forre dell’Olla – si apre poi in dolci declivi. Tipiche della valle sono le case in pietra e, singolare, il modo in cui sono state adattate alla morfologia del terreno. A Borgo San Dalmazzo si può visitare la parrocchiale del santo patrono, un tempo fulcro di un’abbazia a lui dedicata, e l’annesso museo che raccoglie reperti romani e altomedievali. Il borgo di Demonte, principale centro della vallata, ha impianto medievale; l’oratorio secentesco dedicato a S. Giovanni, con facciata affrescata, ha all’interno un pregevole altare ligneo. Ad Aisone, interessante il campanile della parrocchiale, aperto da bifore. Procedendo oltre Vinadio, si possono visitare la comunità dell’alta valle, il cui simbolo è la pecora sambucana da cui si ricavano formaggi, carne e lana pregiati. Le è dedicato il piccolo ecomuseo a Pontebernardo, frazione di Pietraporzio. Presso il moderno punto vendita è possibile inoltre acquistare i manufatti in lana di pecora. Tra le possibili escursioni non vanno trascurate le risalite lungo le valli secondarie: oltre a quella che porta a Bagni (1305 m), da non perdere quella al vallone di Sant’Anna con l’omonimo santuario del 1680, tra i più alti d’Europa (2010 m), accessibile solo durante l’estate. Infine, Festiona di Demonte offre la possibilità di praticare sport acquatici: dalla tranquilla e rilassante pesca in torrente, ai più avventurosi canoa, kayak e rafting.
La pecora sambucana
Uno dei simboli della valle Stura di Demonte, terra occitana, è la pecora sambucana, che prende il nome da Sambuco, un insieme di frazioni sparse dell’alta valle. Ha groppa larga e muscolosa, testa piccola senza corna e orecchie portate orizzontali; la sua lana è candida – rarissimi gli esemplari con vello nero e piccola stella sulla fronte – e assai pregiata per la produzione di maglioni e plaid. Speciali anche le sue carni, saporite e poco grasse; particolarmente apprezzate quelle del tardoun, l’agnellone che si macella a ottobre. Verso la metà degli anni Ottanta del secolo scorso la razza ha rischiato l’estinzione e in tutta la valle non se ne contavano che un’ottantina di capi. Ma un oculato progetto di rivalorizzazione ne ha rilanciato l’allevamento presso piccoli proprietari che ne garantiscono la genuinità. Ogni anno a fine ottobre, durante la tradizionale Fiera dei Santi, Vinadio organizza la mostra della pecora sambucana.

Convenzione

Cure Bambini

Comune

Bagni di Vinadio

PROVINCIA

Cuneo

Indirizzo

Bagni di Vinadio, 2