Fonteverde – San Casciano dei Bagni (SI) Toscana

Fonteverde – San Casciano dei Bagni (SI) Toscana

Il comune si trova sul versante meridionale del monte Cetona, che s’innalza fino a 1148 metri; lo scenario è verdissimo – querce, castagni, pini – e solitario. I chilometri da Siena, capoluogo di provincia, sono 85, ma vicinissimo è il punto in cui convergono i confini di Toscana, Lazio e Umbria. La località si trova sulla strada del Polacco che collega Chiusi ad Acquapendente passando per Sarteano e Cetona: una direttrice che nel Medioevo fu alternativa alla via Francigena e motivo della buona fortuna del paese. Nel profilo del centro storico si leggono il compatto impianto medievale e due presenze di spicco: la bella collegiata e la mole merlata di una grande villa ottocentesca.
La zona termale si trova fuori dall’abitato: a stabilirne la cronologia è la chiesa basilicale di S. Maria ad Balnea, eretta nell’XI-XII secolo sui resti di un tempio pagano dedicato a Igea, dea della salute; al Seicento risalgono invece le strutture storiche dello stabilimento termale detto Bagno del Portico a motivo dell’ariosa struttura in travertino che lo precede.
Le terme.
Il bacino di San Casciano conta diverse sorgenti di acque termali affioranti alla tempera-tura di 42 °C e copiosissime, addirittura terze in Europa per portata. L’etrusco Porsenna è accreditato della fondazione delle terme; quanto ai Romani, stando a Orazio, l’imperatore Augusto vi ritrovò salute e vigore. Rinomata nei secoli, la struttura riceve moderna consacrazione nel 1607, auspice il granduca di Toscana Ferdinando I. Ai primi del Novecento si devono altri lussuosi padiglioni; ad anni recentissimi risale l’ammodernamento delle strutture di cura, affiancate da centri d’estetica e benessere, e la costruzione dell’elegante Fonteverde Natural Spa Resort. Bellissima la piscina all’aperto, affacciata al paesaggio tra cascate e zampilli d’acqua; numerose quelle interne allo stabilimento: due al pianoterra – una collegata a quella esterna e l’altra a due profondità, con annessa una piccola vasca per bambini – e ben tre al piano superiore, la prima con percorso bioaquam (tonificante con innovative tecniche di idromassaggio), la seconda per l’aquagym e infine l’ultima per i nostri amici a quattro zampe. Nella sezione più recente, dedicata all’Antico Mediterraneo, le arti della medicina cinese si sposano agli elementi della tradizione mediterranea come miele, piante medicinali e olio di oliva.

L’acqua.
Federico II. 42 °C solfato-calcico-fluorurato-magnesiaca. • Ficoncella. 42 °C solfato-calcico-fluorurato-magnesiaca. • Portico. 42 °C solfato-calcico-fluorurato-magnesiaca.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie circolatorie, del fegato e delle vie biliari, della pelle, dell’apparato digerente, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, dell’apparato urinario e del ricambio, ginecologiche.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni caldo-umide, irrigazioni nasali, cure idropiniche, bagni terapeutici, docce terapeutiche, idromassaggi, idropercorso, piscina termale, fanghi, grotte/stufe.
Altri trattamenti.
Acquaticità, chinesiterapia, cosmesi, educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
A Cetona per scoprire la preistoria. A circa 15 km da San Casciano dei Bagni si trova Cetona, borgo medievale di origine etrusca, cresciuto a spirale intorno alla cima di un colle. In paese, la collegiata della SS. Trinità (XIII secolo) conserva pregevoli affreschi quattrocenteschi tra cui uno attribuito al Pinturicchio. Presso il Palazzo comunale il Museo civico per la Preistoria del Monte Cetona ospita i reperti che documentano il popolamento del territorio dal Paleolitico all’Età del Bronzo. Il percorso museale prosegue all’aperto nel Parco archeologico-naturalistico di Beverde, dove in estate si possono visitare alcune grotte frequentate nella Preistoria. In particolare, nella grotta di S. Francesco, dove sembra che abbia soggiornato il santo, sono stati rinvenuti strumenti e resti di animali di cui si serviva l’uomo di Neanderthal. Risalgono invece al periodo ellenistico gli oggetti votivi ritrovati nella grotta Lattaia.

A tavola non si scherza
Nel senso che quale che sia l’argomento, qui la risposta è di carattere. Specialità del luogo e protagonisti di una specifica sagra sono i “pici”, rustici spaghetti che vanno conditi con sugo di cinghiale o d’anatra, ma anche con funghi e tartufi. Lo stesso dicasi – sagra compresa – dei “ciaffagnoni”, frittelle insaporite con lo straordinario pecorino locale. In tema di pietanze, se non è carne di Chianina, tocca al “buglione”, robusto umido di pollo e agnello. Ottimo il vino, che è Chianti Colli Senesi della varietà Putto, prodotto a Palazzone; sopraffino anche l’olio d’oliva, beneficiato dall’altitudine e da pratiche di antica saggezza.

Convenzione

Cure Bambini

Yes

Comune

San Casciano dei Bagni

PROVINCIA

Siena

Indirizzo

Località Terme, 1