Tivoli Terme
La mitezza del clima e la bellezza dei luoghi attirarono qui, già in epoca romana, illustri personaggi quali Sallustio, Catullo, Mecenate e Orazio.
Tra le attrazioni del sito primeggiavano le aquae albulae, celebrate per le loro virtù terapeutiche da medici, filosofi e dotti tra i quali meritano di essere citati Virgilio, Strabone, Galeno e Plinio il Giovane.
Fu probabilmente per volere di Augusto che si costruì in queste zone un sontuoso edificio termale, cui resti rimangono sino ad oggi, progettato da Marco Vipsanio Agrippa, celebre costruttore del Pantheon. 
Durante il Medioevo, le terme persero parte dell’importanza che avevano acquisito ma tornarono prepotentemente in auge nel corso del Settecento.

Le terme 
Le aquae albulae, cosiddette per il colore biancastro e spumeggiante dovuto all’emulsione gassosa di anidride carbonica e idrogeno solforato che si libera al contatto con l’aria,  sgorgano da due laghi: della Regina e delle Colonnelle. 
L’attuale stabilimento delle Terme Acque Albule, inaugurato nel 2006, offre, oltre alle tradizionali cure della medicina termale, diversi tipi di percorsi benessere grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie. Al primo piano è stata allestita, lungo le pareti vetrate, un’ampia e luminosa palestra attrezzata con le soluzioni più innovative nel campo del fitness. Inoltre, è attivo all’interno del centro un reparto di medicina estetica in cui sono applicate la cromoterapia e l’aromaterapia. La struttura ospita un’area wellness denominata “Via del benessere” con idromassaggi, sauna, bagno turco, percorso kneipp.
Un ulteriore punto di forza è costituito dal grande parco acquatico con quattro piscine termali per oltre 6000 mq di superficie (di cui due particolarmente adatte ai bambini), dotate di idromassaggi naturali, cascatelle e giochi d’acqua, dove si possono seguire corsi di nuoto e stage estivi.

L’acqua
• Colonnelle  23 °C solfureo-carbonica.
• Regina  23 °C solfureocarbonica.

Le indicazioni terapeutiche
Patologie circolatorie, della pelle, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, ORL, ginecologiche.

Le cure termali
Aerosol, docce nasali, humages, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, cure idropiniche, bagni terapeutici, docce terapeutiche, idromassaggi, idropercorso, piscina termale, fanghi, grotte/stufe, irrigazioni gengivali, irrigazioni vaginali, sordità rinogena.

Altri trattamenti
Acquaticità, chinesiterapia, fitness, idrokinesiterapia, riabilitazione, terapie fisiche, medicina estetica, massaggi.

Il  tempo libero
Tivoli, luogo di delizie. Sul finire del I secolo Orazio lamentava che nel territorio di Tibur non restasse più nemmeno un pezzo di terra da coltivare, perché si erano costruite dimore e parchi dappertutto. La vicina villa Adriana testimonia infatti dell’altissima considerazione in cui il sito fu tenuto in età imperiale.
Dopo le trasformazioni altomedievali e le feroci lotte tra goti e bizantini e tra papato e impero – quando Tivoli fu provvista di una seconda cerchia di mura, all’interno della quale crebbe fino al Rinascimento – le costruzioni residenziali ripresero nel ’500, come illustrano le case patrizie e in particolar modo villa d’Este. Questa, circondata da un vastissimo giardino che digrada a terrazze simmetriche, fu costruita per il cardinale
Ippolito II d’Este dall’architetto Pirro Ligorio, sull’impianto di un preesistente convento benedettino; fu inoltre  impreziosita da circa cinquecento fontane, tra cui quelle “del Bicchierone”, “di Tivoli” detta anche “dell’Ovato”, “di Roma” o “Rometta”, fino a quella “dell’Organo”, la più singolare: il passaggio dell’acqua azionava un organo idraulico, completamente automatico, che emetteva suoni modulati.
Villa Adriana: una reggia per sognare. Le strutture attualmente visibili sono solo una parte di quanto  venne eretto in età imperiale. La villa è la più grande reggia costruita nell’antichità e fu lo stesso Adriano che ne curò la progettazione. Alla maestosità delle dimensioni corrispondeva la fastosità degli ambienti, che riproducevano strutture e stili tipici delle province orientali dell’impero, oggetto di ripetuti viaggi e soggiorni da parte dell’imperatore. Spogliata degli arredi da Costantino, fu in seguito preda di innumerevoli saccheggiatori: unni, longobardi, saraceni, ma anche abitanti della zona e gli stessi romani che, per abbellire i palazzi dell’Urbe, per secoli vennero qui a trafugare portali, statue, colonne, capitelli e i marmi dai colori più diversi. Nonostante le spoliazioni si siano protratte fino a ’800 inoltrato, i resti della villa sono ancora imponenti e struggenti. Il grande complesso archeologico si offre, più che alla comprensione, alla suggestione: “ogni edificio era la pianta di un sogno”, fa dire allo stesso imperatore Marguerite Yourcenar nel suo capolavoro Memorie di Adriano.
 

CONVENZIONE

Inail

SSN

CURE BAMBINI

SI

COMUNE

Tivoli

PROVINCIA

Città Metropolitana di Roma

INDIRIZZO

Terme di Roma - Acque Albule, Via Tiburtina Valeria, km 22,700, 00019 Tivoli Terme RM, Italia

Foto treno

FEDERTERME IN COLLABORAZIONE CON TRENITALIA

Relax, benessere, cure: le Terme sono tutto questo e altro ancora.
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