Terme Acqua Pia – Montevago (AG) Sicilia

Terme Acqua Pia – Montevago (AG) Sicilia

regione

Cure Termali

acque termali

Il borgo antico di Montevago fu fondato durante la dominazione araba, intorno a un preesistente castello e a una piccola chiesa, e si sviluppò su un impianto ortogonale che aveva come fulcro la piazza principale. Nel 1968 il paese fu interamente devastato dal disastroso terremoto che colpì la valle del Belice; il nuovo centro, ricostruito secondo moderni criteri urbanistico-edilizi, si trova adiacente ai ruderi del vecchio insediamento.
Le terme. Le Terme Acqua Pia – a circa 7 km dal borgo – sono immerse in un rigoglioso parco accanto alla fonte, dove una grande vasca raccoglie l’acqua sgorgante dalla roccia calcarea in numerose piccole polle. Gli stabilimenti, edificati nel 1976, sono stati ampliati e ammodernati fino a costituire un vero e proprio piccolo villaggio, ideale per il relax e lo svago, con piscine termali, cascatelle, parco giochi, oltre a specifiche attrezzature per le cure e il benessere fisico (palestra, sauna, idromassaggio). A ciò si aggiunge la possibilità di soggiorno, in appartamenti nella villa padronale o nell’agriturismo adiacente, e un’area di sosta per i camper; il ristorante, con cucina basata sul pesce e i prodotti locali, propone anche pietanze deglutinate o diete specifiche. Presso il centro benessere vengono praticati massaggi con varie metodologie e trattamenti dedicati alla bellezza. Infine sono a disposizione un negozio (Terme shop), un’area picnic, un museo contadino (presso l’agriturismo) e un percorso salute attrezzato.

L’acqua.
Acqua Pia. 39 °C solfato-calcico-magnesiaca.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio.
Le cure termali.
Aerosol, inalazioni caldo-umide, humage, bagni terapeutici, idromassaggi, piscina termale, fanghi.
Altri trattamenti.
Cosmesi, educazione alla salute, fitness, massaggi, programmi antistress.

IL TEMPO LIBERO
Selinunte. In magnifica posizione su un pianoro affacciato sulla costa sud-occidentale della Sicilia, Selinunte venne fondata dai coloni di Megara Hyblaea nel 628 a.C.; la città si sviluppò a tal punto da essere definita megalopoli dagli antichi: possedeva non uno, ma due porti marittimi e sull’altopiano sorgevano il teatro, le piazze principali e l’acropoli, con grandiosi e magnifici templi. Nel 409 a.C. venne sconfitta e distrutta da Segesta, allora alleata dei Cartaginesi; la distruzione della città venne completata dai Romani alla fine della prima guerra punica e quindi da un terremoto in epoca bizantina, che cancellò i pochi resti ancora superstiti. Il sito venne identificato nel XVI secolo ma solo nell’Ottocento, grazie a due archeologi britannici, iniziarono gli scavi che riportarono finalmente alla luce le grandiose rovine. Oggi, il parco archeologico, è tra i più visitati dell’isola.

Il Cretto di Burri e le Orestiadi di Gibellina
Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 la valle del Belice venne investita da un violentissimo terremoto; dei quattordici paesi colpiti, quattro vennero rasi al suolo: Gibellina, Montevago, Salaparuta e Poggioreale. Per mantenere viva la memoria di quella tragedia e delle sofferenze che ne seguirono, tra il 1985 e il 1989 Alberto Burri creò il Cretto, monumentale esempio di land-art, costituito da un sudario levigato di cemento e calce, ampio alcuni ettari, interrotto da profonde fenditure che creano una labirintica rete di percorsi e coprono le rovine della Gibellina distrutta dal sisma. In questo scenario, di straordinaria potenza emotiva e visiva, si svolgono da anni le Orestiadi, una rassegna estiva di prosa, musica, arti visive e artigianato, simbolo ed evocazione del terremoto che rase al suolo il Belice.

Convenzione

Cure Bambini

Yes

Comune

MONTEVAGO

PROVINCIA

Agrigento

Indirizzo

Loc. Acque Calde