Terme di Carmanico – Caramanico Terme (PE) Abruzzo

Terme di Carmanico – Caramanico Terme (PE) Abruzzo

regione

Cure Termali

acque termali

Caramanico Terme sorge allo sbocco di una valle stretta e profonda che le acque dell’Orfento hanno scavato nelle rocce della Maiella. Le origini del borgo si perdono nella leggenda che risale a
un nipote di Carlo Magno, il monaco Caro. Caramanico Terme conserva un aspetto tipicamente medievale, con i resti delle porte, delle vecchie mura di cinta e del castello. Di notevole bellezza alcuni monumenti religiosi, tra i quali la chiesa di S. Maria Maggiore, con un bel portale e l’impianto romanico- gotico. Nella frazione San Tommaso è l’omonima chiesa, edificata in pietra locale su un preesistente edificio sacro, probabilmente dedicato al culto delle acque: notevoli all’interno i bassorilievi a motivi naturalistici di una vasca riutilizzata come acquasantiera. La realizzazione della chiesa, che fu ultimata nel 1202, è attribuita alle maestranze dell’abbazia di S. Clemente a Casauria (a circa 20 km), il più bel monumento religioso di tutta la regione.
Le terme.
Le Terme di Caramanico sono note fin dal XVI secolo per le proprietà terapeutiche delle loro sorgenti. Rinomate per la Salute e Gisella, acque minerali sulfuree ad alto grado solfidrometrico, e per il Pisciarello, acqua oligominerale, le terme sono specializzate in cure inalatorie, fanghi e bagni terapeutici. Le acque minerali vanno utilizzate fluenti e contribuiscono efficacemente allo stato di salute intervenendo sia nella fase di prevenzione di varie patologie, sia nella cura delle stesse, durante la fase cronica, sia nella riabilitazione degli apparati respiratorio, motorio, vascolare, uditivo e vocale. Annesso al centro termale c’è l’albergo Maiella e delle Terme, mentre a 200 metri, La Réserve, centro benessere termale a 5 stelle in grado di offrire numerosi trattamenti termali ed estetici e un’ampia gamma di massaggi. Comfort, eleganza e una cucina di alto livello, contribuiscono a far ritrovare il massimo relax.
L’acqua.
• Gisella. 11,5 °C solfurea.
• La Salute. 10,5 °C solfurea.
• Pisciarello. 11,2 °C oligominerale.

Le indicazioni terapeutiche.
Patologie del fegato, della pelle, dell’apparato digerente, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, dell’apparato urinario, ginecologiche, stomatologiche.

Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, cure idropiniche, bagni terapeutici, idromassaggi, fanghi, irrigazioni gengivali, irrigazioni vaginali.

Altri trattamenti.
Chinesiterapia, educazione alla salute, ginnastica respiratoria, massaggi, medicina estetica, riabilitazione, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
Il Parco nazionale della Maiella.
Istituito nel 1995, il Parco nazionale della Maiella si estende su una superficie vasta circa 74 000 ettari. “Montagna madre”, così è chiamato questo possente e affascinante acrocoro roccioso, piazzato nel bel mezzo della catena appenninica. La Maiella non è infatti un’unica vetta, ma un complesso di altipiani e cime, una sessantina delle quali superano i 2000 metri: il monte Amaro con i suoi 2793 metri è, dopo il Corno Grande (2912 m), la seconda vetta dell’Appennino. Per quanto vicino al massiccio del Gran Sasso d’Italia, la Maiella ne è l’antitesi, con gli altipiani improvvisamente interrotti da bastioni di roccia alti centinaia di metri o da profondissime e strette valli. Sono tanti, in questo paesaggio, i luoghi da visitare: tra i più suggestivi il bosco di Sant’Antonio nel comune di Pescocostanzo, con i suoi secolari faggi contorti; l’alta valle dell’Orfento; la gola di Santo Spirito; l’altopiano di Femmina Morta. Di altrettanto interesse sono i segni che l’uomo ha lasciato in questa regione: santuari italici, centri medievali con le loro mura, torri e castelli, monasteri e abbazie edificati da eremiti; da ricordare, tra questi ultimi, Pietro da Morrone, salito al soglio di Pietro con il nome di Celestino V e passato alla storia come il papa del “gran rifiuto”.
Sulle tracce della lontra.
Caramanico Terme ospita un centro faunistico di salvaguardia e recupero della lontra (che, con la foca monaca, è il mammifero acquatico più minacciato in Italia). Il centro si trova all’interno della Riserva naturale della valle dell’Orfento, il fiume che nei millenni ha scavato una spettacolare gola carsica, percorribile lungo due itinerari segnalati. Le acque del fiume sono di una purezza straordinaria e ricche di pesci; il verde è profondo e intenso: salici che si specchiano sul corso impetuoso, felci, ontani, carpini e altre rigogliose specie arboree riparie accarezzano lo sguardo, assicurando relax a chi visita questi posti.

Convenzione

Cure Bambini

No

Comune

CARAMANICO TERME

PROVINCIA

Pescara

Indirizzo

Via Torre Alta, 16