Terme di Castrocaro (FC) Emilia Romagna

Terme di Castrocaro (FC) Emilia Romagna

Non distante dalla riviera romagnola, Castrocaro Terme digrada dolcemente verso la pianura da uno sperone di roccia su cui spiccano la rocca che fu di Caterina Sforza e il borgo medievale. Nota ai romani con il nome di Salsubium, ossia luogo ricco di acque salse, durante il Medioevo fu contesa tra lo Stato della Chiesa e diversi feudatari; solo nel 1403 Firenze ne conquistò il dominio completo, facendone il capoluogo della Romagna Toscana. Il voltone dell’Orologio, o porta di S. Nicolò (1371), dà accesso al borgo, nel quale si segnalano la parrocchiale dei Ss. Nicolò e Francesco e il palazzo Maiolani, che incorpora la torre di difesa dell’adiacente porta di S. Francesco. Più in alto, la
cerchia fortificata interna, la Murata, racchiude la circolare torre dell’Orologio e, a destra, il batti-stero di S. Giovanni. A dominio del paese, sorge su una rupe la fortezza medievale, aperta al pubblico dopo un lungo restauro. La parte moderna dell’abitato si sviluppa nei pressi del fiume Montone dove si trova il Parco delle Terme con i padiglioni, il tempietto delle acque, il parco giochi, la zona concerti e l’attiguo parco fluviale su cui si affaccia anche il centro sportivo comunale.
Le terme.
Sono singolari le origini della stazione termale di Castrocaro. Nel 1829 i gabellieri colsero in flagrante un tale Antonio Samorì, contrabbandiere, mentre trafugava un barilotto di acqua salmastra dalle sorgenti della Bolga. La Magistratura fiorentina lo condannò al pagamento di una multa in quanto colpevole di furto ai danni dello Stato – il sale era monopolio statale – e, nel contempo, chiese una perizia sulla refurtiva; l’analisi scientifica consentì di scoprire che l’acqua alla fonte con-teneva, oltre al sale, bromo e iodio. Ebbero così inizio le prime esperienze terapeutiche e l’installazione di strutture di cura, nonché la commercializzazione delle acque minerali. Dotate di piscine con idromassaggio, idropercorso vascolare e di moderno reparto inalazioni dedicato ai bambini, le Terme sin dal 1838 utilizzano le preziose acque termali salso-bromo-iodiche e sulfuree, nonché i fanghi a maturazione naturale di 9 mesi, per curare malattie reumatiche, respiratorie, dell’apparato vascolare e ginecologico, con grandi benefici per adulti e bambini. Nell’attrezzato Centro di Riabilitazione, fisioterapia e acqua termale si uniscono per il miglior benessere psicofisico. Le terme sono arricchite da un grande Padiglione delle Feste e dal Grand Hotel Terme, che nell’annesso Centro Benessere Medico Termale offrono il percorso polisensoriale, massaggi, trattamenti estetici e tecniche innovative quali cavitazione ultrasonica e idrocolonterapia. Il complesso offre un ambiente rilassante e numerosi impianti per lo sport e il divertimento, tra cui una vasta piscina esterna con trampolino e vasca riservata ai bambini e un dancing all’aperto.
L’acqua.
Laghetti della Bolga. 6,5 °C salso-bromo-iodica. • Pozzo A. Conti. 13 °C salso-bromo-iodica. • Salsubia. 14,5 °C solfureo-salso-iodica.
Le indicazioni terapeutiche.
Patologie circolatorie, dell’apparato digerente, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, ginecologiche, stomatologiche.
Le cure termali.
Aerosol, docce nasali, humage, inalazioni caldo-umide, irrigazioni nasali, insufflazioni, nebulizzazioni, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari, bagni terapeutici, docce terapeutiche, idromassaggi, idropercorso, piscina termale, fanghi, cure idropiniche, irrigazioni intestinali, irrigazioni gengivali, irrigazioni vaginali.
Altri trattamenti.
Acquaticità, chinesiterapia, cosmesi, educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie fisiche.

IL TEMPO LIBERO
Terra del Sole. Cittadella fortificata, fondata con il nome di Eliopoli, “Città del Sole”, da Cosimo I de’ Medici nel 1564. Il progetto, ispirato ai principi della città ideale, è attribuito all’urbinate Baldassarre Lanci. La struttura originaria, a pianta rettangolare, è splendidamente conservata entro una cinta muraria di oltre 2 km, con bastioni angolari, casematte e camminamenti. Chiude l’accesso da Forlì il castello del Capitano di Piazza (sormontante porta Romana), sede dell’Archivio storico della Romagna Fiorentina, mentre al centro del borgo è la grande e armonica piazza Garibaldi, ex piazza d’Armi, sulla quale si affacciano: la pieve di S. Reparata (1594-1605); il Palazzo pretorio o dei Commissari, attribuito al Buontalenti, grandioso edificio con stemmi dei commissari cittadini, e il Museo dell’Uomo e dell’Ambiente; il palazzo del Provveditore, di forme rinascimentali toscane.

Il Palio di S. Reparata e la “fugarena”
Terra di radicate tradizioni e fiera del proprio passato come poche altre, la Romagna ripropone antichi riti collettivi che rimandano a epoche e usanze ormai lontane ma che rivivono, coinvolgenti e suggestive, in alcuni periodi dell’anno. Nella prima settimana di settembre, Terra del Sole rievoca i suoi fasti rinascimentali in una straordinaria e vivace scenografia: i borghi vengono addobbati con stendardi e vessilli, le piazze e le strade sono invase da mercanti, imbonitori di ogni sorta, artisti di strada; un corteo in costume precede la contesa nel tiro alla balestra che vede contrapposti – in una sfida agguerrita – il borgo Romano e il borgo Fiorentino; al vincitore andrà l’ambito palio di S. Re-parata. Sempre nella grande piazza della cittadina medicea, la terza domenica di novembre, viene acceso un gigantesco falò, la “fugarena”; con l’antico rito si intendeva ringraziare le divinità rurali a fine raccolto e propiziare il buon esito della futura semina.

Convenzione

Cure Bambini

Yes

Comune

CASTROCARO TERME

PROVINCIA

Forlì Cesena

Indirizzo

V.le Marconi, 14/16