Le terme sono aperte per l’erogazione dei servizi termali

“Il nostro è un sistema virtuoso perché è applicato dall’aprile dello scorso anno il protocollo ‘Terme sicure’ che ha fatto sì che in tutte le terme italiane non ci siano stati contagi. Le terme sono aperte per l’erogazione di tutti i servizi termali e restano aperte. C’è stata un po’ di confusione sulle bozze dei decreti del governo che girano ma i clienti delle terme italiane, che sono oltre 3 milioni, possono stare tranquilli”. Così, Massimo Caputi, presidente di Federterme Confindustria, torna a smentire interpretazioni “errate” delle bozze dei decreti del governo sulle terme italiane.
Caputi inoltre, sottolinea che la bozza del decreto fissa la possibilità di rendere disponibili, dal 1° luglio, i servizi accessori come saune, bagni turchi, mentre tutto il sistema termale, presidio sanitario obbligatorio, resta completamente in funzione. Secondo Caputi però, “lascia un po’ perplessi che dal 15 maggio possano essere aperte tutte le piscine di ogni genere e tipo e ci siano ancora dei limiti per altre categorie, ma questo evidentemente fa parte della strategia del governo in tema di assembramenti”.
Le sue previsioni per l’andamento del turismo del 2021 sono caute in quanto afferma che “Il 2020 è stato un anno pessimo per tutto il turismo italiano e anche per il turismo termale. Purtroppo, il 2021 non va meglio: si è saltata completamente la Pasqua, che è stata blindata, e adesso bisognerà vedere cosa succederà nei prossimi mesi anche in termini di contagi, che non scendono come dovrebbero”. “E tra l’altro -sottolinea ancora- “dobbiamo tenere presente che nel 2021 non avremo ancora i flussi dei turisti stranieri, che non sono solo i fruitori delle terme italiane ma di tutto il turismo del nostro Paese. Purtroppo, quindi, il 2021 non sarà sicuramente un anno brillante”.
Caputi critica soprattutto gli aiuti insufficienti per il settore termale del DL Sostegni “Purtroppo, con la politica delle mance non andiamo da nessuna parte perché le imprese non investono. Oggi speriamo che con il decreto Sostegni bis si cambi completamente passo e si vada su una politica di rilancio per il turismo. La nostra tesi è che oggi bisogna guardare avanti. Purtroppo, i ristori sono stati dati a un’enorme platea di imprese ma proprio per questo si tratta di cifre assolutamente risibili e minime. Oggi dobbiamo guardare su provvedimenti di lungo periodo, come ad esempio del bond turismo a 20 anni che consentano alle imprese di ripartire con gli investimenti” conclude.

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